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IL BOUQUET DA SPOSA: TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE

IL BOUQUET DA SPOSA: TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE

Qual è l’accessorio per eccellenza che accompagna la sposa: Il bouquet

È una decorazione che accompagna la figura femminile nel matrimonio fin dai tempi antichi: inizialmente veniva creato con erbe aromatiche con le quali si pensava che il profumo servisse ad allontanare gli spiriti maligni.

La tradizione del XX secolo ha sancito un nuovo trend: il bouquet viene considerato accessorio complementare dell’outfit della sposa, un vero e proprio gioiello elegante e di stile.

È importante utilizzare fiori di stagione, non eccessivamente profumati e per un vero matrimonio bon ton il bouquet deve essere di dimensioni contenute.

 

I reali di Inghilterra, con il matrimonio di Kate Middleton e Meghan Markle, hanno rinforzato l’immaginario della sposa bon ton presentando due preziosissimi bouquet:

 

bouquet da sposa

 

  • Kate Middleton: un bouquet a “Goccia” composto da fiori provenienti da colture locali inglesi, con: Mughetti, Garofano dei poeti, Giacinti, Mirto e Edera. Rigorosamente bianco.

 

bouquet da sposa

  • Megan Markle: un mazzolino tondo ma dai fiori a forma allungata come: Mughetto, Astilbe, Gelsomino, Astrantia, Non ti scordar di me e Mirto. Anche il suo bouquet di colore bianco.

Ogni fiore ha un significato ben preciso nel rispetto della stagionalità, infatti questi fiori sono tipici della piena primavera simboli di rinascita e di vita che prosegue.

E anche tu sogni un matrimonio raffinato in stile elegante, dove si respira bon ton in ogni cosa anche nel bouquet da sposa?

 

Emanuela – White Tulipa / Alice Carbognin Flower Stylist 

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HOTEL STORICI MILANESI PER UN MATRIMONIO DI CLASSE BON TON 2.0

HOTEL STORICI MILANESI PER UN MATRIMONIO DI CLASSE BON TON 2.0

Una piccola selezione di hotel storici di Milano, spunti per un ricevimento bon ton 2.0

 

Milano,  capitale delle principali manifestazioni fieristiche internazionali ma anche  città di cultura e di arte, è ricca di hotel. Molti sono hotel storici che non solo permettono di soggiornare in un clima di relax e bellezza, ma anche di festeggiare il ricevimento per un matrimonio di classe bon ton 2.0.

Passeggiando tra le vie del centro ma anche in zone un po’ meno centrali della città è possibile ammirare la maestosità e la magnificenza di questi hotel.

Vorrei accompagnarvi a scoprirne alcuni che ritengo avere storia, tradizioni e segreti particolari e che hanno contribuito a rendere Milano capitale dell’accoglienza e dell’ospitalità, anche in epoche più lontane dei giorni nostri.

 

Grand Hotel Excelsior Gallia

Il nome Gallia è da sempre legato alla storia dell’ospitalità alberghiera italiana. La storia di questa famiglia parte dal suo capostipite Carlo che rimasto colpito ed affascinato da quanto stava realizzando Cesar Ritz, decide di lasciare l’Italia alla fine del 1800 e di viaggiare nel mondo, proprio per apprendere tutte le nozioni legate al mondo dell’Hotellerie.

Al suo rientro in Italia, il 29 febbraio 1932, inaugura l’Hotel Excelsior Gallia. L’hotel è un prezioso gioiello architettonico Belle Epoque. È sempre stato frequentato dall’élite sociale italiana. La sua importanza e la imponenza lo rendono uno tra i più prestigiosi hotels d’Italia.

Particolare è la sua facciata un puro stile Liberty, l’incantevole cupola e la contrapposizione con lo stile moderno della nuova ala di recente costruzione.

 

hotel

 

L’hotel sostiene il prodotto Made in Italy. Gli arredi sono stati realizzati con una collaborazione tra designer ed artigiani a Milano. Nomi celebri del design quali Poltrona Frau e Cassina hanno dato il loro contributo per arredare le camere ed i corridoi.

Anche il light design è stato accuratamente studiato, partendo dalle luci che illuminano la facciata a tutto l’interno.

L’hotel Gallia è il luogo ideale dove poter festeggiare le proprie nozze. Un ricevimento suntuoso, o un matrimonio per pochi intimi, possono essere organizzati nelle splendide sale dell’hotel o sulla sua meravigliosa terrazza.

La Sala Duomo, ampia spaziosa e senza colonne, è considerata la sala da ballo più grande della città. Magnifiche sono le volte all’interno della stessa, valorizzata da luce naturale ed ha un suo ingresso dedicato. La Galleria Foyer, vicina alla sala duomo, è anch’essa ampia e spaziosa e permette di organizzare cocktail ed apertivi. La Sala Scala, un ampio salone di 220 mq è la sala da ballo dell’hotel. Come la sala duomo anche la scala è senza colonne.

La Terrazza Gallia, unisce le sue superlative viste sulla città alla sofisticata cucina proposta dal ristorante dell’hotel.

 

Grand Hotel et de Milan

Il più storico hotel milanese. La sua apertura fu il 23 maggio 1863. Era considerato l’hotel ideale per diplomatici e uomini d’affari, in quanto fu il primo hotel ad offrire un servizio telegrafico e postale.

La sua notorietà è dovuta al fatto che nel 1872 il compositore Giuseppe Verdi, decise di trasferire nell’hotel la propria dimora durante i suoi soggiorni milanesi.

L’hotel è un luogo ricco di atmosfera e anche di tracce lasciate dal passaggio di grandi personalità che hanno fatto la storia.

Ancora oggi questo hotel è l’hotel milanese di lusso per eccellenza ed è l’hotel preferito da nomi illustri del mondo dello spettacolo, della moda, della cultura, della musica, del business nazionale e internazionale.

 

hotel

 

La sua posizione centralissima, direi proprio nel cuore pulsante della città è il luogo ideale non solo per soggiornarvi, ma anche per poter organizzare un ricevimento di nozze per un matrimonio di classe, dal profumo e dal sapore meneghino.

Far cadere la propria scelta su questo hotel per il proprio matrimonio significa lasciarsi abbandonare in una cornice vintage, decorata con affreschi, dipinti della collezione di Maria Luigia d’Austria e mobili d’epoca. Ospitati in un palazzo aristocratico del XIX secolo.

Il tuo ricevimento di nozze diventerà un evento unico ed indimenticabile, grazie anche alla conoscenza profonda dello staff dell’hotel di come gestire e mettere in scena un’occasione così importante della vita di due persone che sarà poi indimenticabile ed esclusiva. Un matrimonio memorabile non solo per gli sposi ma anche per i loro ospiti, che si troveranno accolti in un ambiente lussuoso e di classe.

La location più romantica proprio nel cuore di Milano, a pochi passi dal Teatro Alla Scala e da Via Montenapoleone. Che si tratti di un ricevimento per pochi intimi o con molte persone le sale dell’hotel permettono la completa e tranquilla organizzazione per entrambi.

 

Hotel Principe di Savoia

 Un prestigioso hotel, metà di personaggi della finanza e di celebrità. Un hotel che vide la luce nel 1986.

Una costruzione realizzata con un progetto architettonico del periodo neoclassico, decorato in puro stile Liberty, o “Art Nouveau”. All’inizio il suo nome era Hotel Du Nord. In un periodo compreso tra il 1927, dove l’hotel riapre con il nome Principe & Savoia, passando per il 1930 dove lo vede diventare il luogo ideale di soggiorno dei reali, al 1950 periodo nel quale furono aggiunte due nuove ali. Solo nel 1980 l’hotel assume il nome di Hotel Principe di Savoia, che diventa subito, per la clientela più affezionata, il Principe.

Dal 1996 al 2018 l’hotel è in continua evoluzione, e proprio nel 2018 che vengono inaugurate le nuove aree eventi.

 

hotel

 

È proprio in questi nuovi spazi che l’hotel permette di realizzare il ricevimento di nozze, più esclusivo ed indimenticabile. Un momento prezioso della vita di ogni coppia.

La Sala Veranda con le sue porte che si aprono direttamente sul giardino dell’hotel. Particolari sono i suoi imponenti lampadari in cristallo sovrastati da soffitti decorati. Un ambiente fresco ed elegante per ogni occasione.

La Sala Cristalli è un ambiente caldo ed invitante, ed è anche molto versatile così da poter soddisfare qualsiasi richiesta ed esigenza. Soffitti alti, specchi alle pareti e arredi su misura, sono lo scenario che caratterizza questa sala.

La Sala Marconi è una vera sorpresa per ogni ospite. Un ingresso elegante che porta poi direttamente alla Sala Veranda, alla Sala Marco Polo e alla Sala Galilei.

 

Hotel dei Cavalieri

L’hotel è uno storico albergo a 4 stelle nel cuore di Milano. Infatti si trova a pochi passi da Piazza Duomo e dal Teatro Alla Scala.

La sua inaugurazione risale al 10 aprile 1949. La sua sede è in uno storico palazzo realizzato su progetto dell’architetto Emilio Lancia e dallo studio Giò Ponti. Questo hotel rappresenta un simbolo per la città di Milano. Nel corso della storia è stato l’hotel scelto da diverse personalità dello spettacolo, della musica, della politica sia nazionali che internazionali.

 

hotel

 

Caratteristica di questo hotel è The Roof, che regala un’esclusiva vista nel cuore di Milano. The Roof è adatto a qualsiasi tipo di evento, anche un ricevimento di nozze, che se organizzato in questo contesto, sarà incorniciato dallo spazio infinito dei cieli milanesi.

 

Emanuela – White Tulipa 

 

 

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ALLA SCOPERTA DELLE NUOVE TENDENZE: LA PRIMAVERA NELLE PALETTE COLORI

ALLA SCOPERTA DELLE NUOVE TENDENZE: LA PRIMAVERA NELLE PALETTE COLORI

Fiori e colori per la primavera.

Idee e spunti per un matrimonio primaverile. La nostra Flower stylist Alice Carbognin ci consiglia alcune palette colori e abbinamenti floreali, tutto dedicato alla primavera.

 

BREZZA DI PRIMAVERA

Ho pensato a questo accostamento di fiori e colori per coloro che amano le tonalità pastello unendo un blu polvere ad un rosa delicato. Questa palette ha sia delle colorazioni calde (sfumature del rosa) che delle colorazioni fredde (tonalità dell’azzurro). Questo mix di temperature permette di avere un equilibrio perfetto creando insieme ai suoi splendidi fiori primaverili armonia e eleganza.

I fiori proposti sono: Fresie bianche, tulipani bianchi, ranuncoli cloni rosa cipria, muscari blu e oxypetalum azzurri.

 

 

RINASCITA DI VENERE

Questa palette rappresenta l’esplosione floreale della primavera ed è adatta agli eterni romantici. Molteplici sfumature di rosa, tenui e più accese, si mescolano per dar vita a questo trionfo di fioriture.

I fiori proposti sono: garofani, camelia, magnolia, lisianthus e rami di pesco fioriti tutti nelle tonalità del rosa.

 

palette colori

TEPORE DI MARZO

Per chi ama i colori caldi ed intensi e non vuole rinunciare nemmeno a queste gradazioni nella scelta dei fiori per il proprio evento. Una palette che parte dal bianco, passando per il giallo, l’arancio e il rosso. Infine oltre al colore la presenza dei giacinti darà quella leggera profumazione delicata e fresca.

I fiori proposti sono: tulipani rossi, papaveri arancio, narcisi giunchiglie gialli, anemoni bianchi e giacinti bianchi.

 

palette colori

 

Alice Carbognin – Flower Stylist / Emanuela – White Tulipa 

 

 

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ALLA SCOPERTA DI UNA NUOVA LOCATION PER MATRIMONI DI CLASSE: LA LODOVICA

ALLA SCOPERTA DI UNA NUOVA LOCATION PER MATRIMONI DI CLASSE: LA LODOVICA

Dimora storica di campagna del XIX secolo, superlativa location per matrimoni

 

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta di location per matrimoni di classe con un tocco di galateo moderno o 2.0.

Oggi ci siamo spostati dalla città per raggiungere la campagna lombarda, scoprendo un angolo da sogno, una location veramente unica nel suo genere e nelle sue caratteristiche.

La Lodovica, una tenuta di campagna, dal gusto elegante e raffinato, in puro stile lombardo, ed è un raro esempio di casa colonica dei primi anni del 1900.

La Lodovica, deve il suo nome alla nobildonna Lodovica Gallarati Scotti che sposò Gian Carlo Borromeo. Sulla cimasa dell’edificio principale della location è possibile vedere ancora lo stemma di famiglia: 3 cerchi che rappresentano le tre virtù cardinali Fede, Speranza e Carità.

 

location per matrimoni

 

Gli spazi della location

La Lodovica è ricca di angoli particolari e molto suggestivi. È facile perdersi per un giorno interno girovagando nel suo immenso parco di 11 ettari, tutto a prato inglese.

Nel nostro girovagare ci troviamo poi di fronte all’anfiteatro che permette di ospitare fino a 350 persone. Ma ancor di più ci colpisce il gazebo in stile vittoriano, dove immaginiamo un taglio torta o il giusto posizionamento per la band musicale.

All’interno le sale hanno varie dimensioni. La Sala plenaria con una capienza che arriva fino a 200 persone e le Sale minori che possono essere dedicate ad eventi più piccoli o studiate per momenti particolari dell’evento stesso.

 

location per matrimoni

Il Museo

Al suo interno la location accoglie anche un museo di carrozze. È possibile visitare e vedere carrozze d’epoca, con pezzi unici del XIX secolo. Tutte restaurate da esperti artigiani.

Le carrozze spesso vengono noleggiate alle coppie di sposi per il loro matrimonio. Le potranno utilizzare per raggiungere la location dalla chiesa o dal comune, dove si è svolta la cerimonia.

È, inoltre, possibile permettere agli ospiti del matrimonio di fare un giro in carrozza all’interno della location per assaporare un pò il gusto retrò dato da questo particolare mezzo di trasporto in voga nei secoli scorsi.

 

location per matrimoni

Le Scuderie

Oltre al museo delle carrozze, la location ospita anche le scuderie. Nella sua storia la Lodovica è stata anche centro ippico e oggi conserva ancora questo amore per il mondo equestre.

La scuderia è visitabile durante lo svolgimento del ricevimento di un matrimonio o di un evento.

All’interno è possibile vedere le carrozze sportive utilizzate per l’allenamento e le uscite in campagna.

 

location per matrimoni

Attacchi di eleganza

La Lodovica è stata anche la location prescelta per il Challenge Nazionale Attacchi di Eleganza.

Un evento dedicato al mondo equestre con dimostrazione di eleganza nella guida di veicoli trainati da cavalli. Solitamente il veicolo è una carrozza d’epoca.

Questo evento viene sempre svolto in location con un particolare pregio. Ecco perché La Lodovica è stata una delle prescelte.

 

Per le sue caratteristiche, le sue peculiarità, il suo aspetto agreste e l’essere così immersi nella natura che La Lodovica, è la giusta location per un matrimonio di classe con un tocco di bon ton 2.0 in open air.

 

Emanuela – White Tulipa 

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LA STORIA DI EMANUELA E WHITE TULIPA BON TON WEDDING PLANNER

LA STORIA DI EMANUELA E WHITE TULIPA BON TON WEDDING PLANNER

Febbraio un mese speciale che accomuna la donna e la wedding planner.

 

Oggi vorrei raccontarvi la storia di Emanuela e del brand White Tulipa bon ton wedding planner. Per entrambe febbraio è un mese speciale. Ed ecco perché proprio in questo mese vi racconto di loro. Cosa avrà mai questo mese di così speciale? Perché è così rappresentativo? Perché il caso ha voluto che entrambi nascessero proprio nel mese di febbraio. E se qualcuno crede all’astrologia, entrambi sotto il segno zodiacale dei pesci. Sarà un caso, sarà destino ma è proprio così.

 

Chi è Emanuela?

Emanuela, è colei che si nasconde, spesso molto volentieri, dietro il brand White Tulipa bon ton wedding planner.

Milanese di nascita, e di estrazione famigliare, Emanuela ama profondamente Milano e tutto ciò che è “Meneghino. Milano, infatti, rappresenta molto per Emanuela. Era una domenica di febbraio quando in una clinica nel cuore di Milano veniva alla luce una bambina paffuta ma già particolare sin dal suo primo vagito. Una bambina definita sin dalla nascita la “Bambina Bon Ton”, un po’ in controtendenza però con le regole ferree del Galateo tradizionale e più proiettata verso una visione più moderna del Galateo stesso.

Una bambina che sin dai suoi primi giorni di vita ha fatto capire a tutti il suo carattere ed il suo stile, ma soprattutto il rispetto per gli altri.

Occhi scuri, sguardo profondo, attenta scrutatrice e profonda uditrice. Emanuela, “Bambina Bon Ton” viene educata con seri principi e valori di famiglia. Una formazione scolastica presso istituti dove venivano ribaditi i concetti di educazione, buone maniere, cortesia e rispetto. Una bambina abituata al sorriso sempre, in ogni occasione.

Qualcuno l’ha anche definita una “piccola Lady”. Non diremmo proprio così, perché già da piccola era una lady in controtendenza, che oggi adora il Galateo ma quello moderno, a volte più permissivo ma sempre molto rispettoso. Una piccola “Lady” sì, perché si distingueva per stile, eleganza e classe anche in tenera età.

Emanuela cresce, e nel 2008 decide di dare una svolta professionale alla sua vita. Stanca di viaggiare per fiere, congressi, meeting aziendali archivia il suo trolley e si ferma definitivamente tornado alle sue origini. Tornando alla sua amata città Milano e al suo hinterland, dove vive.

Fonda così la WHITE TULIPA bon ton wedding planner.

 

wedding planner

WHITE TULIPA bon ton wedding planner

 Un nuovo capitolo della vita di Emanuela, una nuova storia da scrivere.

La nascita di White Tulipa è anch’essa nel mese di febbraio e più precisamente il 25 febbraio 2008.

È una società, nata dall’unione di Emanuela con una socia. Una società che in pochi mesi ha visto i suoi esordi. Dal pour parler di Emanuela e Chiara, così si chiama la socia. Dal viaggiare con la fantasia, dal sognare un’attività al trovarsi davanti al notaio per la firma della costituzione della società è stato un battito di ciglia.

Inizia così il percorso di vita della White Tulipa bon ton wedding planner.

Molti si chiederanno perché proprio quel nome White Tulipa. È molto semplice da spiegare, è il fiore preferito da Chiara ed Emanuela ma anche perché il tulipano bianco rappresenta purezza, innocenza, rispetto ma anche perdono. È associato all’idea di un nuovo inizio e per questo motivo, spesso, viene scelto per realizzare bouquet di scuse. Il tulipano bianco o color crema è inoltre legato al concetto di serietà e responsabilità, infatti è utilizzato frequentemente nei matrimoni dove assume la sua connotazione più romantica: l’eleganza di un amore perfetto e puro.

Ed è proprio nel significato rappresentativo di tulipano bianco che Chiara ed Emanuela hanno ritrovato valori e principi a loro molto cari e per loro molto importanti.

Nella vita di White Tulipa si avvicendano diversi loghi. Il primo è un self made realizzato con un bouquet di tulipani bianchi, il secondo più professionale ma che porta sempre il tulipano bianco al suo interno. Tutto sempre e però riferito alle anime di White Tulipa stesse e ai loro valori.

Due anime che si amalgamavano bene, perché una più creativa e l’altra più pianificatrice.

La società cresce e soprattutto realizza il sogno di parecchie spose, e la storia di questa unione sembra senza fine.

 

wedding planner

Maggio 2011 una nuova White Tulipa bon ton wedding planner

Nasce il terzo logo e viene subito spontaneo chiedersi perché.

Perché nella vita non tutto procede come lo abbiamo sperato e pianificato, perché anche le società, quelle che sembrano inscindibili, si possono sciogliere. Ed è così che è successo anche a White Tulipa.

Nel maggio 2011, infatti, Chiara decide di intraprendere una nuova strada professionale ed Emanuela rimane l’unica e la sola anima della società. Decide così di doversi dare una nuova immagine ed un nuovo imprinting. Qualcosa di molto più vicino a lei, che la rappresentasse per quello che era e che è stata la sua vita personale e professionale.

Portare all’interno di White Tulipa, tutta la sua anima Bon Ton. Ricordandosi però dei capisaldi sui quali aveva creato il brand nel 2008.

STILE ed ELEGANZA, la creatività non è per Emanuela. Lei non è mai stata l’anima creativa della società e per quel suo carattere di serietà professionale e della vita di tutti i giorni, non vuole improvvisarsi tale.

Allo stile e all’eleganza ha pensato di aggiungerci anche classe. Quella dote che si porta dentro da tempo, che comunque lei non ha mai visto di sé stessa, lo dicono gli altri…

E nei valori ispiranti di White Tulipa, Emanuela ha, comunque, mantenuto e rafforzato rispetto, correttezza e coerenza.

Tredici anni di carriera, tredici anni di attività. Tante coppie seguite, tanti matrimoni realizzati. E la cosa più importante è che in tutto questo, come dice il motto di White Tulipa, è aver sempre permesso all’amore di chiedere tutto e avere il diritto di farlo.

Gli anni passano ma poter continuare a lungo a realizzare concretamente il sogno di ogni bambina: IL MATRIMONIO, è il principale obiettivo che White Tulipa wedding planner ed Emanuela si sono prefissati. Oggi più che mai White Tulipa ed Emanuela sono un’unica anima ed un unico cuore, un sorriso sempre.

 

 

wedding planner

Nuovi progetti all’orizzonte

Dopo aver lungo lavorato come anima e cuore di White Tulipa wedding planner, da due anni Emanuela si è lanciata in una nuova avventura: Madame Etiquette, my wedding blog.

Madame Etiquette è l’appellativo che una collega ha dato ad Emanuela tempo fa durante un evento dedicato agli sposi.

Da allora Emanuela ha deciso di fare suo questo nikname, creando anche un mondo parallelo a White Tulipa, dedicato al mondo delle spose e del galateo che porta questo nome.

Madame Etiquette vuole essere il punto di partenza per poter far conoscere a tutti il mondo del Galateo e delle Buone Maniere, in versione moderna, sia per il mondo wedding ma anche per la vita di tutti i giorni.

Corsi, speech, pubblicazioni sono alla base del mondo di Madame Etiquette.

Oggi,  White Tulipa e Madame Etiquette sono due anime ma una sola Emanuela.

 

EMANUELA – WHITE TULIPA 

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MILANO E LE SUE CHIESE SCONSACRATE

MILANO E LE SUE CHIESE SCONSACRATE

Locations insolite per una cerimonia civile inusuale oppure per un ricevimento particolare

 

Milano, ricca di basiliche e chiese più o meno grandi, conserva nel suo cuore anche chiese sconsacrate. Angoli di divertimento e cultura.

Passeggiando tra le vie di Milano, troviamo questi angoli, un tempo luoghi sacri e di culto, rivalutati e assettati per essere una nuova proposta per cultura e divertimento.

Mentre li osservo, immagino una cerimonia civile un po’ insolita e con tanto fascino che racchiude profumi di sacro e profano come uno scrigno prezioso.

Oppure mi soffermo a pensare ad un ricevimento di nozze elegante, raffinato ma con un tocco di diversità che lo rende unico nel suo genere.

Provate a lasciarvi prendere per mano e venire con me a conoscere questi luoghi incantati.

 

La Chiesetta

Il nostro sguardo viene subito colpito dalla sua imponente facciata settecentesca con il rosone centrale che lascia passare all’interno giochi soffusi o meno di luce, creando un’atmosfera suggestiva. A prima vista ci fa pensare di essere di fronte ad un altro angolo d’arte e cultura cristiana. Guardando, invece, l’insegna e scorgendo l’ambientazione del cortiletto, capiamo che questo luogo incantato ha cambiato il suo “modus vivendi”. Ha avuto un’evoluzione nel suo essere, da luogo sacro a luogo di divertimento sconsacrato.

Ciò che mi affascina di questo, e sicuramente sarebbe lo stesso per voi, è il suo interno. Lì, si respira ancora l’aria della chiesa settecentesca, un’atmosfera suggestiva. Rimango incantata ed estasiata guardando l’affresco che decora tutte le pareti. Un’opera d’arte che a prima vista riporta alla memoria altre opere d’arte del Settecento. Entrando poi più nel particolare, si scopre, invece, che questo affresco è di epoca moderna, realizzato da due allieve dell’Accademia di Brera. Le allieve hanno voluto riproporre quel gusto antico e raffinato, utilizzando tecniche che fanno proprio pensare al passare del tempo.

 

chiese sconsacrate

 

La chiesa di San Giuseppe della Pace: Il Gattopardo cafè

Una chiesa eretta in un perfetto stile ibrido neorinascimentale. Un esempio di eclettismo architettonico, confermato ancor più nel suo interno. Ciò che colpisce di questa chiesa sconsacrata è l’impatto scenografico. La volta a botte, con tre absidi a esedra, evoca e sottolinea l’architettura della Controriforma.

Una chiesa attiva fino agli inizi degli anni 70, e rimasta chiusa poi per quasi 30, fino a quando si decise di restaurarla secondo i criteri estetico-architettonici della Sicilia dei Borboni, sottolineata ed esaltata nel famoso romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Nacque così “Il Gattopardo Cafè”.

Entrando rimango colpita dagli elementi come colonne e lesene, che sottolineano l’idea decorativa sfarzosa di quel periodo, dall’apertura di palchetti al posto dei finti matronei. Dal soffitto scende uno spettacolare lampadario, altro ricordo dell’epoca gattopardesca, mentre al posto dell’altare oggi c’è il bancone del bar e nel luogo dell’antico pulpito si trova la consolle del dj.

Tutti questi elementi fanno viaggiare la mia mente e mi portano ad immaginare un ricevimento di nozze, ispirato all’epoca gattopardesca, oppure anche ad una cerimonia civile insolita ambientata sempre negli sfarzi di quel periodo. Tanta è la suggestione e il trasporto che chiudendo gli occhi rivedo le scene del film di Luchino Visconti.

 

chiese sconsacrate

 

Chiesa di San Sisto Al Carrobbio

All’interno della chiesa sconsacrata di San Sisto al Carrobbio, nel cuore della zona romana della città, si trova un piccolo gioiello, il museo-studio Francesco Messina. L’artista siciliano, ma milanese di adozione, ha voluto che qui fosse conservata una parte della sua opera, grazie al lascito fatto al Comune di Milano.

In un ambiente come questo immagino sempre di poter celebrare una cerimonia civile diversa, una cerimonia che profuma di arte in senso puro, dove si è circondati da sculture, gessi, terrecotte policrome, bronzi e opere grafiche, come litografie, pastelli e acquerelli.

 

chiese sconsacrate

 

 

Chiesa di San Paolo Converso

La cinquecentesca chiesa di San Paolo Converso, affrescata dai pittori Giulio e Antonio Campi, si trova nel centro storico di Milano. Questa chiesa è spesso utilizzata come sede per mostre o altro. È facile immaginare anche qui una cerimonia o un ricevimento che profumano di arte e di cultura nel centro storico di Milano.

 

chiese sconsacrate

 

Chiesa di Santi Teresa e Giuseppe

Tra le chiese sconsacrate di Milano, c’è la settecentesca chiesa barocca dei Santi Teresa e Giuseppe Moscova. Questa chiesa è l’ultima testimonianza di un convento carmelitano di origine seicentesca, era stata abbandonata per decenni, ma da diversi anni è stata conferita dal Comune di Milano alla Biblioteca Nazionale Braidense: oggi la Mediateca di Santa Teresa è una fornitissima biblioteca multimediale.

 

chiese sconsacrate

 

 

Chiesa di San Carpoforo

La chiesa sconsacrata di San Carpoforo è un piccolo edificio situato nel centro storico di Milano. La struttura venne acquistata dal comune di Milano nel 1864 e poi affidata nel 1993, in uso gratuito, all’Accademia di Belle arti di Brera, che ancora oggi la utilizza come sede per i corsi di decorazione, restauro e arte sacra contemporanea. Un angolo particolare dove è possibile immaginare una cerimonia civile insolita, dedita a chi ama l’arte e la bellezza.

 

Chiesa di Santi Simone e Giuda

Il Teatro Arsenale si trova in un edificio molto antico, le cui fondamenta sono state poste nel 1272. In origine, era la Chiesa dei Santi Simone e Giuda. Dopo la sua sconsacrazione è diventata un teatro. In questa nuova veste vi debuttò Edoardo Ferravilla, grande attore milanese. Dal 1978 è un centro di iniziative artistiche teatrali ed è sede della Scuola di Teatro ‘Arsenale’, che realizza spettacoli e iniziative tutte legate all’arte teatrale.

 

 

 

 

Emanuela – White Tulipa 

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LE PIÙ BELLE CHIESE DI MILANO PER UN MATRIMONIO DI CLASSE BON TON 2.0

LE PIÙ BELLE CHIESE DI MILANO PER UN MATRIMONIO DI CLASSE BON TON 2.0

Una passeggiata nel capoluogo lombardo tra arte e cultura, alla scoperta delle sue chiese, anche le più nascoste e sconosciute.

 

Chiese, arte e cultura a Milano? Sembra una cosa molto strana, visto che Milano è ritenuta da sempre la capitale della moda e del design, ma anche il polo finanziario europeo. Milano è anche città d’arte, ricca di storia e di patrimoni artistici.

Camminando tra le vie del centro ma anche della periferia, si scoprono i preziosi gioielli artistici di Milano. Primi fra tutti le sue chiese.

Alcune sono famose, lo sappiamo, perché rappresentano la città stessa o perché accolgono capolavori di maestri d’arte riconosciuti in tutto il mondo, altre invece sono totalmente sconosciute ma pur sempre grandi opere d’arte sia per la loro architettura che anche per il patrimonio artistico che contengono al loro interno.

Dal lungo elenco ne ho scelte alcune che possono essere perfette per una cerimonia religiosa di un matrimonio di classe bon ton 2.0.

Basilica di Sant’Ambrogio

È da sempre considerata la seconda chiesa di Milano, ma è anche una delle più antiche chiese della città.

Sant’Ambrogio, rappresenta il cuore della cristianità ambrosiana. Fu consacrata dal vescovo Ambrogio. È stata fondata alla fine del IV secolo, ha avuto una ricostruzione in stile romanico nel XI secolo, ma conserva ancora tracce dell’epoca tardo-romana e paleocristiana, delle sue origini. Custodisce i tesori di Sant’Ambrogio, patrono della città e la sua architettura con la facciata a capanna, il quadriportico, i due campanili e l’interno ampio ma rigoroso la rende un gioiello prezioso di stile romanico lombardo. All’interno, menzione speciale va data alla cappella di San Vittore in Ciel d’Oro, con il mosaico del V secolo, ma anche al pulpito la cattedra vescovile marmorea e il mosaico dell’abside.

 

chiesa

Basilica di Sant’Eufemia

La chiesa fonda le sue radici in epoche molto remote, infatti la sua costruzione risale al 472. Da allora ha subito diversi rifacimenti e quello che possiamo ammirare oggi risale al 1800. La basilica di Sant’Eufemia è molto affascinante nel suo insieme e rappresenta un piccolo gioiello dell’architettura sacra milanese. Dal portico a 3 arcate rivestito da un ricco mosaico all’armonia decorativa dei suoi interni in stile neogotico, alla policromia dei marmi, possiamo affermare che questa chiesa ha veramente fascino e grazia, che colpiscono e ti fanno innamorare.

La basilica è inoltre dotata di un’acustica eccellente, Maria Callas negli anni 50 ci ha registrato delle opere liriche.

 

chiesa

Basilica di Sant’Eustorgio

La chiesa è stata realizzata nel IV secolo, e sorge nell’area di Porta Ticinese a Milano, considerata una delle più antiche chiese della città.

Famosa per essere stata la custode delle reliquie dei Re Magi, fino a quando nel XXII, durante il saccheggio di Milano, Federico Barbarossa le trafugò per portarle nel Duomo di Colonia. La sua architettura, anche se ritoccata da diversi restauri di epoca ottocentesca, conserva tutto il fascino di stile romanico lombardo.

Internamente raccoglie siti e opere di particolare rilievo, quali i resti di un cimitero paleocristiano, affreschi, monumenti sepolcrali e le cappelle. La Cappella Brivio, con il trittico di Bergognone, e la Cappella Portinari, con i mirabili affreschi di Vincenzo Foppa.

 

chiese

Chiesa del Corpus Domini

Tra le diverse chiese milanesi, questa chiesa può essere considerata una delle più recenti. La sua costruzione risale infatti alla fine del 1800. La chiesa sorge sulla precedente chiesa tutta in legno. La sua architettura è in stile romanico bizantino.

Guardandola dall’esterno la facciata appare come un’opera incompiuta, mentre al suo interno la chiesa è ricca di decori che rappresentano un’epoca e una varietà di capolavori dei primi decenni del 1900. Bellissimi, al suo interno, sono i mosaici in oro, gli arabeschi e i graffiti. Di particolare bellezza è l’altare in stile bizantino, molto ricco.

Più di respiro e molto meno sfarzosa è la chiesa invernale, ossia la chiesa inferiore. Pur essendo anche lei decorata, lascia però maggior respiro e una sensazione di pace.

 

chiese

Chiesa di Santa Maria del Suffragio

La chiesa di Santa Maria del Suffragio era anticamente dedicata a Santa Maria Nascente di Calvairate.

Questa chiesa fonda le sue origini nel 1577 per volere dell’arcivescovo Carlo Borromeo.

Ai tempi non era una chiesa di Milano, infatti era nel borgo di Calvairate che si trovava proprio alle porte della vecchia Milano. L’espansione della città e l’aumento della popolazione del borgo la portò poi ad essere inclusa nella città stessa.

Nel 1896 grazie al Cardinal Andrea Carlo Ferrari si eresse la nuova chiesa e il cardinale la dedicò a Santa Maria del Suffragio.

La chiesa oggi è ubicata in una zona centralissima della città, Corso XXII Marzo. La sua architettura è particolare, partendo proprio dalla facciata principale che è a salienti, in blocchi di pietra chiara ed inserti in mattoni rossi. Al centro della facciata e in corrispondenza con la navata principale si trova il rosone circolare.

La struttura interna è a croce latina con 3 navate. La chiesa è affrescata, ricca di bifore romaniche e di colonne/pilastri che poggiano su mattoni nel suo interno.

 

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Chiesa di Santa Croce

La chiesa di Santa Croce ha una configurazione strutturale che si ispira alle prime basiliche romane cristiane.

La sua costruzione risale al 1913 ed ha la facciata esterna ricoperta da un mosaico ad ispirazione bizantina e dal pronao molto imponente, con 12 colonne in granito e capitelli. Ha una pianta a croce latina, quindi con 3 navate interne. Il suo interno porta decorazioni e affreschi realizzati da Carlo Donati. Particolare è l’arco trionfale che si apre sul prebisterio con l’altare e il ciborio in pregiati marmi policromi. Da menzionare, nelle navate laterali, la Cappella del Sacro Cuore e quella della Madonna del Soccorso.

 

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Chiesa del Santissimo Redentore

La chiesa del Santissimo Redentore, nasce sulle spoglie di una cappella che all’epoca era un luogo di culto sussidiario della parrocchia di San Babila.

Fu sempre l’arcivescovo Carlo Borromeo che volle la sua costruzione. La facciata della chiesa è preceduta da un sagrato, il suo prospetto è a salienti con mattoncini rossi ed elementi decorativi in pietra bianca. Sul lato sinistro si trova la torre campanaria con cuspide conica.

Anche la chiesa del Santissimo Redentore ha una pianta a croce latina, divisa in 3 navate coperte con volta a crociera e divise da arcate a tutto sesto che poggiano su pilastri di diversi stili, bicromi. Particolarità di questa chiesa sono le spoglie mortali di Santa Cristina vergine e martire, custodite sotto la mensa, nella navata di destra dove troviamo l’altare del crocefisso. È anch’essa ricca di affreschi, sculture lignee e altare marmoreo. Da una porta nel braccio destro del transetto della chiesa si accede alla cappella del Sacro Cuore.

 

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Chiesa di Santa Francesca Romana

La chiesa è di origine settecentesca ed in essa sono rappresentati 3 diversi stili architettonici: barocco – roccocò e neoclassico. All’interno il suo altare, di dimensioni monumentali, è realizzato in marmi policromi e intarsiati. La chiesa conserva, in parte, l’originale arredo ligneo del coro, di gusto barocco e gli armadi settecenteschi nella sagrestia.

Menzione particolare è per le diverse tele presenti nella chiesa, quali la Pietà con Santa Rosalia, Santa Francesca Romana e San Carlo Borromeo in adorazione di Gesù deposto dalla croce e in grembo a Maria e il quadro della Madonna della cintura tra i santi Agostino e Monica.

Anche se non è considerata una delle chiese di maggiore importanza artistica e storica di Milano, questa chiesa possiede interni molto belli, caratterizzati dal contrasto tra i toni dell’ocra e del rosso mattone delle pareti e quelli del blu, prevalenti negli affreschi.

 

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E tu quale chiesa sceglieresti?

Scrivimi, sarò lieta di commentare con te la tua scelta.

Emanuela – White Tulipa

 

photo credits: Alice Carbognin – Flower stylist

Matt and Grace studio 

Studio fotografico 6

Matteo Cuzzola 

Susanna Yubay

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IL CASTELLO DI TOLCINASCO

IL CASTELLO DI TOLCINASCO

Una location in contrasto tra storia e modernità.

 

Il Castello di Tolcinasco, una location ma anche un’oasi di relax alle porte di Milano. Un contrasto tra storia e modernità. Un ambiente ricco di fascino dotato di grande comfort.

 

Il Castello

Un edificio del 500 immerso in uno splendido parco. Un pezzo di storia alle porte di Milano. Una location per eventi anche un circolo raffinato ed esclusivo, dove eleganza e cordialità sono la migliore accoglienza che viene riservata ai soci ed anche a chi scelga il Castello come location dove celebrare le proprie nozze. Un ambiente sobrio e naturale.

Nella sua dimensione architettonica il Castello sviluppato su più piani, conserva tutta la suggestione del suo vissuto in epoca passata ed anche la sua originaria imponenza di fortezza.

Sul castello è stato eseguito uno scrupoloso lavoro di restauro, con il recupero di tutti i materiali originali quali i mattoni, le beole, i cotti, lasciando così intatta la sua reale imponenza storica e mantenendo anche il fascino che aveva nel passato.

Con cura e dedizione si è cercato anche di recuperare gli affreschi, le decorazioni, i portoni in legno e gli oggetti d’epoca, così che ogni persona che entra nel castello possa sentirsi trasportato in un altro tempo e assaporare il profumo di epoche di danze, ricevimenti sfarzosi con dame e cavalieri.

E in questo viaggio in epoche passate che visitando i due primi piani del castello, possiamo ammirare l’incanto del Salone delle Feste, e le sale destinate alle diverse attività dell’epoca ma anche di oggi. La sala dell’incontro, quella del gioco, quella della lettura. Ogni sala è ancor oggi arredata, rifinita con materiali di pregio e quasi tutte le sale sono dotate di camino, e le colonne i soffitti e le decorazioni rendono ancora più suggestiva e ricca di fascino questa location.

 

location

La Club House

Il Castello di Tolcinasco, non è solo una location storica ma molto di più. È anche Golf Resort & Spa.

E proprio in quanto sede di un prestigioso circolo di golf, con ettari di green, dove è possibile praticare questo sport così rilassante, il castello è dotato di una Club House.

La Club House è la location ideale per gli incontri dei soci del circolo, ma non solo. Permette, infatti, anche di poter organizzare eventi privati e più ristretti come numeri rispetto al Castello.

Le sue sale a vetrate si affacciano sulla meravigliosa piscina esterna con tutto il suo spazio outdoor, che nella stagione estiva è il luogo ideale per incontri ed eventi.

 

location

L’Area Wellness & Spa e l’Outdoor

Una location unica ed esclusiva anche per comfort e relax.

L’outdoor è rappresentato dalla piscina del Castello, un angolo elegante ed esclusivo dove i soci del circolo del golf ed i loro ospiti possono godersi durante tutta la stagione estiva. Ma dove si possono organizzare anche party esclusivi, aperitivi ed eventi privati.

All’interno della Club House, inoltre, si trova tutta l’area wellness e la spa, per attimi rigenerativi, di remise en forme e perché no anche un fantastico addio al nubilato o celibato in compagnia.

 

Lo splendore a la suggestione del Castello, la modernità della Club House e della sua Spa, sono location disponibili per matrimoni, e eventi mondani.

 

Il tuo matrimonio di classe con un tocco di Bon Ton 2.0 in un Castello del XVI secolo alle porte di Milano, lo organizzeresti?

 

Emanuela – White Tulipa

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PAPILLON 1990: NON SOLO FOOD.

PAPILLON 1990: non solo food.

Eleganza esclusiva per un banqueting di alto profilo.

 

Le eccellenze del wedding: Papillon 1990. Oggi abbiamo fatto quattro chiacchiere con Luca Legnani, Ceo di Papillon 1990 e con lui abbiamo scoperto la filosofia e l’operatività di un banqueting che propone non solo food ma anche caratteristiche di eleganza, classe e raffinato gusto.

 

  • Come nasce Papillon 1990?

    Il progetto Papillon 1990, parte proprio dal 1990. L’ambiente famigliare, nel quale sono cresciuto, le attività di mio padre ed anche di mia madre, mi ha dato la base per sviluppare un progetto, direi all’epoca, ambizioso ma che oggi dopo 30 anni mi ha dato grandi soddisfazioni.

Ho iniziato a muovere i miei primi passi nel mondo degli spot pubblicitari e set cinematografici, prestando un servizio ancora del tutto sconosciuto, il supporto catering durante le diverse riprese. Questo mi ha permesso di girare l’Italia e di conoscere ogni suo meraviglioso angolo. Mi ha anche dato l’opportunità di venire a contatto con produttori americani che sbarcavano in Italia per le diverse produzioni. Un ricordo su tutti la pubblicità della Martini in bianco e nero.

Con orgoglio posso affermare di aver dato vita ad un settore ancora sconosciuto.

 

banqueting

 

 

  • Navigando nel vostro sito mi ha molto colpito questa espressione “trasformiamo il tuo messaggio in una “tasting experience” dove gli ospiti riconoscano i tuoi valori e la tua unicità”. Sapendo che ogni evento è unico e mai replicabile, possiamo spiegare come per voi, trattando cibo, questo possa comunque avvenire?

    Come in ogni altro settore del mondo eventi e wedding in particolare, la nostra attenzione primaria è il cliente.

Quindi al primo approccio con lo stesso facciamo una profonda analisi così da capire, non solo le sue esigenze ma anche le sue caratteristiche peculiari, per poter creare per lui un’esperienza unica nel suo genere con anche una buona dose di estro.

Un’esperienza cucita su di lui. La creazione di questa esperienza nasce da un lavoro di team che poste le basi dell’incontro con il cliente coniuga ogni aspetto dello stesso e lo interfaccia con la nostra proposta. Per noi fondamentale in questo processo è la base da cui partiamo, ossia la buona cucina sempre.

 

banqueting

 

 

  • Anche la vostra Filosofia è molto accattivante, cosa vi porta in questa direzione? Cosa ritenete importante offrire al vostro cliente?

    Come sottolineato proprio dalla nostra filosofia, il nostro servizio si fonda su 3 parole cardine: Tradizione, Innovazione ed Eleganza.

Tradizione: la cultura culinaria, il rispetto e la valorizzazione della materia prima sono alla base del nostro lavoro.

Innovazione: creatività, ricerca e sperimentazione generano nuovi sapori, dove la memoria del gusto viene sorpresa da piatti o accostamenti inaspettati.

Eleganza: i nostri eventi non sono solo cucina, ma anche servizio e cura degli ospiti. Creiamo la giusta atmosfera per rendere ogni evento un momento irripetibile.

In questi tre concetti è rappresentata la nostra esperienza di 30 anni di attività, che ci ha portati ad essere sempre più risolutivi dei problemi e non a crearli. Per noi è fondamentale l’attenzione al servizio, la flessibilità e il problem solving.

Il nostro focus è il cliente, che diventa centrale in tutto ciò che facciamo e studiamo per lui. Cerchiamo di trovare sempre la miglior soluzione per il nostro cliente, anche se a volte questa soluzione penalizza noi. Tutto è studiato perché la nostra filosofia non siano solo dei bellissimi concetti espressi nel nostro sito, ma siano tangibili e reali in tutto ciò che facciamo.

I nostri primi 30 anni di lavoro sono stati di grande esperienza per correggerci e migliorare sempre. Siamo molto legati a dei punti fermi che sono alla base del nostro lavoro e che ci hanno accompagnato in questi anni di lavoro, uno su tutti è il pieno rispetto del cliente e delle sue richieste ed esigenze. Questi punti cardine ci hanno sempre permesso di fare la differenza, anche nel lavoro il più semplice e piccolo che possiamo aver svolto. Per noi, spesso il cliente, è rappresentato da agenzie o wedding planner, con le quali ci interfacciamo e confrontiamo molto volentieri, parlando un linguaggio comune e molto affine.

 

banqueting

 

 

  • Credete che anche nel mondo food ci siano tendenze, mode o altre che lo influenzano periodicamente?

    Oggi il web ci propone queste tendenze, è bello vedere cosa succede nel mondo. Ma la realtà non è quello che si vede. Non è semplice poter interpretare ciò che si vede.

Ogni giorno nasce una nuova tendenza che, se analizzata a fondo, non va bene per tutti. Ogni realtà ha le sue tendenze, basti solo pensare alle diverse nazioni, a diversi fronti di un continente. Precisamente, ciò che è tendenza nel nord Europa non lo può essere per il sud dell’Europa stessa, oppure se pensiamo ad una nazione ciò che può essere tendenza in India sicuramente non lo è per noi italiani. Se invece ci limitiamo al territorio nazionale ci sono tendenze che hanno segnato i tempi e per i quali si è dovuto seguire il mood, sia a livello generale come anche nella specificità del nostro settore ossia : banqueting e catering.

Adesso c’è un ritorno al classico, e con questo ritorno ci è possibile dare valore alla cucina dei Grandi, alla cucina, quella sana e tradizionale, che permette la massima espressione di chi la realizza, con anche un tocco di personalizzazione.

 

 

banqueting

 

 

  • Siete presenti sul mercato da parecchi anni, quale evoluzione avete visto in tutto questo periodo?

    30 anni di presenza sul mercato del banqueting ci hanno permesso di vedere molteplici cambiamenti ed evoluzioni.

Dal servizio classico e tradizionale degli anni 90 alle nuove tendenze di buffet, isole tematiche e altre proposte degli ultimi anni. Ogni decennio ha avuto le sue peculiarità ed anche qualche piccola nota stonata. Però tutto ci è servito per incrementare e potenziare il nostro lavoro e la nostra cura del cliente.

 

  • Quali nuove sinergie avete creato?

Oltre alle diverse collaborazioni con location, e brand di settore, nel 2018 siamo stati parte attiva nella nascita di ANBC (associazione nazionale banqueting e catering). Questa associazione parte da un gruppo di imprenditori nel mondo del catering che da conoscenti, amici, collaboratori che si sono associati tra loro per dare voce al mondo del catering, per lavorare in sinergia. Mai come in questo periodo tale associazione è stata utile per perorare la causa durante la pandemia.

In Europa continuiamo ad essere parte di EPCAS, che è un’associazione con colleghi a livello europeo. Queste sinergie ci permettono un continuo scambio di idee, un confronto attivo e la possibilità di poter crescere e migliorare sempre.

 

 

banqueting

 

 

  • La filosofia del Made in Italy o Italian style, come banqueting, in quale posizione vi vede?

È fondamentale per la filiera del prodotto italiano. Sosteniamo questa filosofia, avendo la fortuna di poter usufruire di questo grandissimo vantaggio.

Il prodotto Made in Italy va sostenuto. Per noi è fondamentale acquistare in modo etico nella filiera, premiando i produttori e non cercando il miglior prezzo. Come abbiamo un’etica di rispetto del nostro cliente e dei suoi ospiti, lo stesso rispetto lo abbiamo per chi lavora con cura ed attenzione sul nostro territorio, valorizzando prodotti che sono eccellenze italiane riconosciute e apprezzate in tutto il mondo. Riteniamo sia giusto premiare tutti questi produttori per il lavoro che svolgono e per la passione che hanno nel farlo. Attenzione all’economia italiana.

 

  • In questo periodo particolare, che ci ha visti dover rivoluzionare i sistemi di lavoro precedenti, come avete affrontato la problematica? E come pensate di procedere per gli eventi futuri?

    Ci siamo dati un protocollo, studiato in base alla situazione nato da un tavolo di confronto con unità sanitarie ma anche rappresentanti del mondo eventi, banqueting, turismo, alberghiero. In questo modo vogliamo dare garanzia di sicurezza a tutti i clienti che decidono di affidarsi a noi per i loro eventi, che siano aziendali o wedding. Crediamo fortemente che questo protocollo ci permetterà di lavorare non solo in sicurezza, ma anche con serenità, migliorando ancor di più la nostra professionalità.

 

banqueting

 

  • Vediamo oggi il ritorno del tutto servito e meno buffet, cosa ne pensate?

    Siamo fortemente innamorati di tutto ciò che è classico e quindi possiamo affermare: “Meno male”. Il grande ritorno al classico significa tornare all’eleganza, al piatto ben servito, presentato bene, alla cura della cucina e anche all’attenzione per l’ospite. Per noi, per le nostre impostazioni è stata un’ottima notizia. Senza buffet abbiamo la possibilità di realizzare e sottolineare la buona cucina, che da sempre è il nostro focus, il nostro fiore all’occhiello.

 

  • C’è un piccolo pensiero o un suggerimento che volete lasciare alle spose che ci leggono?

    Affidatevi a dei professionisti veri, e non solo a quelli del mondo banqueting, fate molta attenzione nella scelta, studiateli bene e non fermatevi alla prima apparenza. Cercate di capire cosa c’è dietro le immagini, i concetti espressi, andate molto in profondità e non fatevi abbagliare da grandi promesse che poi sarà difficile mantenere.

 

Grazie a Luca Legnani e alle sue preziose parole e consigli, ma soprattuto grazie per il tempo che ci ha regalato.

 

Emanuela – White Tulipa wedding planner 

 

photo credits: Click and chic 

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ALICE CARBOGNIN FLOWER STYLIST

ALICE CARBOGNIN 

La flower stylist e designer che hai sempre sognato

 

Facciamo due chiacchiere con Alice Carbognin, giovane Flower Stylist milanese, con una bellissima storia di famiglia alle sue spalle.

  • Come nasce l’idea di diventare Alice Carbognin Flower Stylst?

L’idea nasce da un lungo processo personale e lavorativo, sono laureata in Scienze Politiche, ho fatto i lavori più disparati, tutte esperienze che hanno contribuito a crescere la mia consapevolezza di cosa volevo fare nella vita: portare avanti la tradizione di famiglia ed avere un’attività tutta mia.

  • La tua famiglia : parlaci un po’ di loro e della tradizione floral alla base di questa bellissima storia tutta milanese.

La storia di Carbognin Fiori Milano inizia negli anni ’20, quando Carla Mancini, la mia bis-bisnonna, lascia il Veneto e con i figli decide di trasferirsi nella città di Milano.

Lì apre il suo primo negozio di fiori nel cuore pulsante della città, in via Montebello 7.

Da subito si impone come punto di riferimento cittadino per gli allestimenti floreali, lavorando con clienti prestigiosi come il Teatro alla Scala e le più importanti case di moda, editoria e design, tra cui Armani, Mondadori, Estee Lauder Vogue e Richard Ginori.

Il mio nonno e la mia nonna decidono di continuare la tradizione familiare aprendo un altro punto vendita nel 1961 in via Marciano 12, tutt’ora la sede di Carbognin Fiori. L’attività viene poi presa in mano dalla mia mamma, Anna Lucia Carbognin ed oggi risiede nelle mani di me, Alice, e mio fratello Marco. Con orgoglio possiamo affermare che siamo la 5° generazione di Carbognin in Milano.

 

floral stylist

  • Quali sono i punti di forza del tuo team?

La lunga tradizione che ha cavalcato le mode di quasi un secolo, l’organizzazione aziendale e infine avere un’attività di famiglia in cui il senso di appartenenza e orgoglio sono motori unici e credo importantissimi.

  • Segui nelle tue creazioni le tendenze moda oppure ti lasci ispirare dalla coppia e dall’ambiente?

La moda non va mai abbandonata ma credo sia fondamentale , per ogni progetto, partire dai desideri della coppia e dai luoghi in cui l’evento avrà luogo. Mi considero un interprete capace di mediare fra tutti i punti salienti che concorrono alla creazione del progetto floreale/artistico.

  • Cosa ne pensi di coloro che usano il colore pantone annuale in ogni loro lavoro o progetto artistico?

Penso che se si sentono rappresentati da quel colore sia molto importante utilizzarlo, vicendevolmente penso che il colore pantone annuale non debba diventare una forzatura. Prima di tutto i propri gusti e stile!

 

floral stylist

 

  • Secondo te esistono delle mode o tendenze del momento nel modo flower?

Certamente, in questo preciso momento lo stile nord-europeo, che rispetta la spontaneità, stagionalità e l’ambiente è molto presente e di moda anche qui da noi. Così come l’utilizzo di fiori secchi. In ogni caso ci tengo a sottolineare che la moda di un determinato prodotto si ripresenta negli anni, nessuno si inventa nulla di nuovo, sta solo al bravo professionista la capacità di creare qualcosa di unico e di stile per i propri clienti.

  • Quando collabori con altri professionisti nel mondo matrimoni, quali wedding planner o banqueting, la tua vena creativa predomina oppure ti adatti ai diversi design che gli stessi ti propongono?

Direi 50% e 50%. Per creare un prodotto che risponda alle esigenze del cliente bisogna comunque andare in contro alla richiesta, ma dall’altro lato la mano, creatività e stile non si possono cancellare. Quindi parlerei di un adattamento con firma.

 

floral stylist

 

 

  • Quanto credi nel design di un progetto, visto che oltre ad essere una floral stylist sei anche una wedding designer?

Credo molto nel design generale dell’intero progetto in quanto adoro l’armonia e l’equilibrio. Vi assicuro che, se un progetto viene seguito da un professionista dalla A alla Z, nella parte artistica e di design il risultato sarà superlativo in quanto vi è uno studio profondo e di insieme di tutti gli elementi. Il risultato sarà la bellezza che come da definizione è: “La qualità capace di appagare l’animo attraverso i sensi, divenendo oggetto di meritata e degna contemplazione.”

  • Cosa ti senti di consigliare per quanto riguarda l’allestimento floreale e il design ad una sposa che ci legge.

Prima di tutto di scegliere qualcosa che rappresenti veramente sé stessi. In seconda battuta, ma ritengo molto importante, di scegliere un professionista con il quale prima di tutto si instauri un rapporto di empatia e fiducia reciproca. Per finire fatevi guidare dal vostro istinto nella scelta del fornitore e prima di sceglier il colore, i fiori e quant’altro scegliete la persona che svilupperà, allestirà e farà parte per sempre del vostro grande giorno.

 

Emanuela – White Tulipa wedding planner

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