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Category Archives: Wed Mag

LE FEDI NUZIALI, IL GIOIELLO CHE PARLA MILANESE

LE FEDI NUZIALI, IL GIOIELLO CHE PARLA MILANESE

Quale fedi nuziali scegliere : White and Gold Milano

Un altro elemento fondamentale per il matrimonio sono le fedi nuziali.

L’anello che lega una coppia per la vita……

Che sia di oro giallo, oro bianco o platino, la fede nuziale rappresenta un simbolo del rito religioso.

Le origini di questo rito simbolico sono molto antiche e si fanno risalire all’epoca dei barbari.

La Fede nuziale viene infilata al dito dove si pensa scorra il sangue che arriva direttamente dal cuore. Segno di un amore non esteriore.

L’anello sintesi di fedeltà e promessa matrimoniale, viene usato sia nei riti civili che in quelli religiosi.

La sua scelta, pertanto, deve essere attenta e curata. Anche in questo caso, come per gli altri elementi del matrimonio, scegliere un professionista che possa realizzare le fedi nuziali su misura, sarebbe la scelta ottimale.

Avere un oggetto personalizzato, fa la differenza e rende ancora più unico ed esclusivo il proprio matrimonio.

Diversi sono i professionisti orafi presenti sul mercato, noi per voi abbiamo scelto: White & Gold Milano.

 

fedi nuziali

White and Gold Milano, il gioiello che parla milanese. 

White & Gold è la prima e unica gioielleria da salotto un innovativo servizio a domicilio che vi permette di scegliere, provare e comprare dei preziosi capolavori artigianali, unici e creati con il cuore, direttamente a casa vostra.”

In questa frase già possiamo rappresentare tutto quanto questo laboratorio orafo può proporre alla propria clientela, e soprattutto alle coppie di futuri sposi.

Poter scegliere in tutta tranquillità a casa propria le fedi nuziali, un servizio esclusivo e di assoluta attenzione al cliente.

Massimiliano anima e cuore di questo laboratorio orafo, è figlio d’arte ed ha più di 25 anni di esperienza nel campo del gioiello d’autore.  Lui è l’ideatore della prima bottega orafa virtuale.

Bottega orafa virtuale, suona alquanto strano, è vero, però è un nuovo sistema per poter fare le proprie scelte in tutta tranquillità e serenità nel proprio salotto di casa.

White Gold produce dei preziosi unici ed eleganti lavorati a mano e con tecniche tradizionali. Un laboratorio artigianale nel cuore di Milano, e che promuove un prodotto dal profumo tipicamente milanese.

Scegliere la propria fede nuziale è molto semplice, basta entrare nella vetrina del sito e chiedere l’invio dello “scrigno d’autore”, un astuccio contenente la replica precisa della vostra scelta e due strumenti fondamentali per avere le specifiche utili per le vostre fedi nuziali create su misura: anelliere o fusi e il manuale d’uso.

Tranquillamente poi potrete provare e riprovare la vostra fede, e solo quando sarete certi della vostra scelta e avrete ricavato i dati necessari potrete procedere all’ordine.

Che dire: meglio di così non si può.

 

fedi nuziali

Le fedi nuziali : galateo docet.

La tradizione le suggerisce lisce e sottili, in oro giallo. Nulla però ci vieta di scegliere quella che a noi soddisfa di più.

Galateo suggerisce che le fedi siano acquistate dallo sposo.

Nel momento “clou” della cerimonia, gli sposi si scambiano gli anelli pronunciando la loro promessa d’amore, e questa regola non varia tra matrimonio civile o religioso.

 

fedi nuziali

 

Ti è piaciuto leggermi, ti va di conoscermi meglio, contattami al mio indirizzo mail. 

 

Emanuela – White Tulipa

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MEET UP PRESTIGE LA MONTEDUCCIA

MEET UP PRESTIGE LA MONTEDUCCIA

Un incontro formativo di grande valore

 

The wedding planners club. Il nuovo club creato da Roberta Torresan, all’interno della 1° Wedding Business school d’Italia, Wedding Planner Pro.

Un club dedicato alle wedding planners che permette alle stesse di poter crescere professionalmente e personalmente.

Ed è proprio con l’obiettivo della crescita personale che è stato realizzato il 1° Meet up Prestige del Club.

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L’ABITO DA SPOSO CUCITO SU MISURA

L’ABITO DA SPOSO CUCITO SU MISURA

L’uomo sartoriale: Sanvenero

 

L’abito per lo sposo è un ulteriore elemento fondamentale nell’insieme degli elementi che completano il quadro del matrimonio.

Come la sposa, anche lo sposo si trova di fronte a svariate proposte, e scegliere non è poi così facile.

Stile, classe ed eleganza sono punti fermi che uno sposo ambisce per il giorno delle sue nozze. Capire, però, come e dove poterli trovare crea sempre un leggero panico e un po’ di confusione mentale.

L’abito su misura, realizzato da un laboratorio sartoriale, potrebbe essere la soluzione ottimale.

Un abito cucito addosso allo sposo, che sottolinea ogni suo pregio e nasconde anche il suo più piccolo difetto, lo valorizza e lo rende unico.

 

abito sposo

La sartorialità per l’abito sposo: Sanvenero

Una sartoria che da più di 130 anni veste lo sposo su misura.

Un laboratorio artigianale che crea abiti su misura con la più totale personalizzazione di tutti i capi realizzati, utilizzando solo i migliori tessuti italiani.

Un tailor made studiato con chi dovrà indossare l’abito. Dalla scelta dei tessuti, alle fodere, agli elementi complementari che compongono l’abito, alla camicia e agli accessori.

La proposta cerimonia è dedicata ad uno sposo che è alla ricerca dell’unicità di un capo, studiato per lui e solo per lui, completo anche di tutti i suoi accessori.

Dal tight, al mezzo tight, all’abito classico, le proposte sono diverse e sempre molto personalizzabili, con cura ed attenzione.

È possibile scegliere un abito su misura, ossia un abito sartoriale personalizzato che però ha tempistiche diverse dall’abito interamente realizzato a mano.

Oppure l’abito su misura fatto a mano, o come lo definiscono gli inglesi Bespoke, che è il capo maschile per eccellenza.

In questo caso l’abito è interamente confezionato dalle mani esperte di sarti artigiani, che con cura e dedizione e più di 50 ore di lavoro, realizzano l’abito per lo sposo perfetto, unico e mai replicabile.

 

abito sposo

Consulenza stilistica: l’abito per lo sposo.

Indossare l’abito per lo sposo è veramente una situazione spiacevole. Poter invece poter avere la giusta consulenza stilistica per la realizzazione del proprio abito, nel giorno delle nozze, garantisce una sicurezza e tranquillità che sono fondamentali per sentirsi perfetti il giorno del proprio matrimonio.

 

abito sposo

Piccolo consiglio Bon Ton: quale abito per lo sposo.

Lo sposo, secondo Galateo, può indossare il tight se il matrimonio è celebrato entro le 18,00. Dopo le 18 è consigliato il Frac o Marsina.

Il tight secondo Bon ton lo sposo lo indossa se l’immagine della sposa è completa di velo. Indossando il tight lo sposo dovrebbe avere anche la tuba ed i guanti.

Da ricordare e mai da farsi secondo Galateo: avere la giacca del tight aperta. Guanti e tuba sempre in mano.

Se lo sposo indossa il tight, per Galateo lo stesso deve essere indossato anche dai rappresentati maschili delle due famiglie e dai testimoni maschi. Gli ospiti maschi dovranno indossare il mezzo tight o abito scuro.

È possibile indossare, qualora la sposa fosse senza velo, il mezzo tight. Questo prevede che tutti gli uomini, parenti, testimoni ed invitati, indossino l’abito scuro, rigorosamente.

Lo smoking, intenso come abito da sera e non da cerimonia non va mai indossato secondo Galateo per il matrimonio.

È però prevista l’eccezione, laddove, tra la cerimonia ed il ricevimento ci sia un certo lasso di tempo, allora è possibile per lo sposo il cambio d’abito e indossare lo smoking

Totalmente proibito da Galateo l’abito a doppio petto, il cappotto e il calzino bianco.

 

Emanuela – White Tulipa 

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IL FOTOGRAFO PER UN MATRIMONIO BON TON 2.0

IL FOTOGRAFO PER UN MATRIMONIO BON TON 2.0

CLICK & CHIC: un fotografo per amico

 

La realizzazione di un matrimonio in puro stile bon ton 2.0 vede la sua massima espressione nella fotografia. Il ricordo che rimane per sempre.

Scegliere un fotografo per il matrimonio non è cosa così semplice.

Diverse proposte, diversi stili e soprattutto tanta confusione.

A mio avviso la scelta del professionista, che lavorerà per rendere immortale il giorno più nello della vita di ognuno di noi, deve essere un “colpo di fulmine”, “amore a prima vista”.

Deve scattare quel feeling, quell’empatia che supererà ogni ostacolo, impaccio, emozione o paura.

Trovare il giusto fotografo di matrimonio risulta spesso difficile anche per una wedding planner. Più che un semplice professionista si deve trovare “un amico”. Colui che capisce tutto solo guardandoti negli occhi. La persona con la quale si riesce a creare la giusta intesa, il giusto feeling, il profondo rispetto del lavoro di entrambi. Ma soprattutto rispetto per gli sposi, i veri ed unici protagonisti.

Nel lungo cammino della carriera da wedding planner ho incontrato diversi fotografi di matrimonio e proprio durante l’ultimo lavoro ho incontrato loro:

 

fotografo matrimonio

Click & chic, il fotografo di matrimonio per amico.

Forse direi, sicuramente, il fotografo al matrimonio e non il fotografo di matrimonio.

Ed è proprio su questa frase che si fonda la filosofia di lavoro di questi professionisti.

Il loro lavoro è basato su caratteristiche peculiari e particolari, quali fotografie spontanee, ma di alta qualità.

Loro sono sempre alla ricerca di prodotti originali per portare novità e, soprattutto, un tocco di freschezza nel mondo wedding.

Un gruppo di fotografi specializzati e provenienti da diversi settori: moda, editoria e arte.

Un team di fotografi al matrimonio che sanno dare il giusto input creativo ad ogni servizio realizzato, anche quello “non convenzionale”, ma pur sempre eleganti ed esclusivi.

Non amano le pose predefinite in quanto credono che ogni matrimonio è diverso e la sua unicità è sottolineata dagli scatti. Hanno bandito qualsiasi imposizione, nelle loro fotografie emergono spensieratezza, allegria e bellezza della giornata.

Definiscono la fotografia come musica. Sottolineano che la fotografia deve avere un suo distinguibile sound, che deve racchiudere memorie, che deve trascinare e evocare. Per poter ottenere tutto questo in ogni scatto uniscono gusto, tecnica ed ironia. Lavorano in digitale, a pellicola o su polaroid, ossia scegliendo la tecnica migliore per poter rappresentare quel momento.

Basta poco per innamorarsi di loro ed averli al proprio fianco nel giorno più importante della propria vita.

 

Emanuela – White Tulipa

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LA WEDDING STATIONERY: UN INSIEME DI ELEGANZA E CREATIVITÀ

LA WEDDING STATIONERY: UN INSIEME DI ELEGANZA E CREATIVITÀ

Grafica, calligrafia e molto di più.

 

Pianificare, organizzare e realizzare un matrimonio in puro stile Bon Ton 2.0 significa, oltre ad avere il giusto team e staff di lavoro, prestare attenzione ad ogni dettaglio dello stesso. Uno di questi dettagli, fondamentale, è la Weddings Stationery.

Creare un’immagine coordinata in ogni elemento grafico e supporto cartaceo valorizza ancor di più il matrimonio e lo rende unico ed indimenticabile.

La grafica, così come altri elementi presenti nella Wedding Stationery, è l’immagine fondamentale del matrimonio.

 

wedding stationery

Partecipazioni di nozze

Le partecipazioni sono quell’elemento primo nella Wedding Stationery.

Rappresentano il biglietto da visita del matrimonio, indicando non solo dei dati relativi allo stesso ma soprattutto lo stile che il matrimonio avrà.

Per uno stile elegante e a regola di bon ton, si dovrebbero scegliere carte pregiate e scritte a mano. Una partecipazione a volte semplice ma sempre molto formale. Oggi viene dato più ampio spazio alle diverse tipologie di carte e di scrittura.

Senza tempo e di grande fascino rimane sempre la calligrafia. Quello scrivere a mano con pennino ed inchiostro, che trasmette ancor più il senso dell’elegante e raffinato nel coordinato della Wedding Stationery.

Esistono dei professionisti dedicati a tutto questo che utilizzano le antiche tecniche di scrittura quali il “corsivo inglese” oppure, in chiave più moderna, il “brush lettering.”

Non è però solo la calligrafia a fare la differenza in un invito di nozze elegante e raffinato. Si devono considerare anche elementi quali la grafica. Elaborare un progetto grafico personalizzato che sia in linea con lo stile del matrimonio, magari scegliendo lo stile acquarellato, un logo dedicato o un dettaglio della location rende ancora più particolare e diversa la propria Wedding Stationary.

Con la grafica, logicamente si deve anche considerare il carattere di stampa, la carta e la texture della carta stessa. Per ultimo, ma non ultimo in ordine di importanza, le tinte che saranno utilizzate. Andranno anche a riprendere i colori della palette del matrimonio. Si creerà così l’immagine armonica di ogni dettaglio, che anche galateo suggerisce.

Da sottolineare che la partecipazione non è completa se non ha una chiusura. Per un matrimonio di classe, elegante e raffinato, la scelta migliore è la ceralacca con le iniziali degli sposi, ma anche un nastro non è da disdegnare.

 

wedding stationery

 

La cerimonia: il libretto e….

Che si tratti di cerimonia religiosa o civile, è utile pensare al libretto della cerimonia stessa.

Un elemento fondamentale per permettere agli invitati di seguire ed essere veramente partecipi del grande giorno degli sposi.

Anche il libretto è un elemento della Wedding Stationery sarà in linea e coordinato con le partecipazioni, seguendo le regole basi delle stesse. Carta, grafica, carattere di scrittura e colori, seguiranno le impostazioni che abbiamo dato alla partecipazione stessa.

Da prevedere, oltre al libretto messa, è anche il ventaglio per le signore ed il programma della giornata.

E per chi ama il dettaglio e la perfezione anche il cono o contenitore per il riso o i petali di rosa, da lanciare all’uscita ai novelli sposi.

Tutto sempre in coordinato ed in linea con la grafica scelta per le partecipazioni di nozze.

 

wedding stationery

Wedding stationery per il ricevimento

In questa sezione andiamo a raggruppare tutti gli elementi grafici che riguardano la location.

Dal Tableau de Mariage o Seating plan, ai Cavalieri per i tavoli, ai Segnaposti, al Menù, ai Tag per le bomboniere, ai Cartonicin dei gusti per i confetti, tutto deve essere sempre allineato con la grafica scelta per le partecipazioni e non solo. Anche la carta, il carattere di stampa, i colori ed eventuali altri piccoli dettagli devono seguire l’immagine armonica data alla partecipazione, per creare così l’armonia della Wedding Stationery con il mood del matrimonio.

Un elemento fondamentale, ed anche l’ultimo che gli ospiti vedranno della Wedding Stationery è il Biglietto di ringraziamento, che sarà inviato dagli sposi dopo le nozze, seguendo tutti i consigli che il galateo ci suggerisce.

 

wedding stationery

 

Per poter realizzare questa perfezione nel mio cammino professionale ho incontrato un team di donne, per la precisione tre, che mi sono di grande supporto.

Elena, Anita, Elena: Grigio Cielo studio, il giusto equilibrio tra dolcezza, bellezza, delicatezza e creatività.

Con loro si trova sempre l’elemento distintivo e differenziante del matrimonio. La Wedding Stationery perfetta, creata con studio e dedizione.

Complementari, rappresentano un anello importante della catena organizzativa del matrimonio.

Con il loro prezioso lavoro ogni matrimonio è a sé.

Non solo per gli aspetti di grafica, stampa, incisione e calligrafia, ma anche per la parte dedicata al bozzetto, che non è un elemento complementare della Wedding Stationery, ma risulta elemento fondamentale e distintivo per la presentazione del progetto agli sposi.

 

wedding stationery

Emanuela – White Tulipa 

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CHIARA VITALE BRIDAL : L’ELEGANZA DELLA SPOSA BON TON

CHIARA VITALE BRIDAL : L’ELEGANZA DELLA SPOSA BON TON

L’atelier Bon Ton d’eccellenza, in puro stile milanese. Il tuo abito da sposa, cucito su di te.

 

  • Raccontaci di te. Quale è la storia di Chiara Vitale.

Gli studi classici, giuridici e la danza classica hanno segnato la mia vita, come la ricerca della bellezza e dell’armonia.

Dopo aver partecipato a fondare uno studio legale e averlo seguito in modo attivo, soprattutto nel coordinamento delle attività , dei rapporti con il cliente  e delle relazioni con il pubblico internazionale, ho avvertito in modo ogni giorno più forte  l’esigenza  di realizzarmi  in modo diverso portando alla luce definitivamente la mia creatività, la mia ricerca del bello.

Ho scommesso su di me e su altri talenti, ho studiato, ho ascoltato, ho guardato alla bellezza del passato, dell’arte, della cultura e ho liberato ciò che il cuore e la mente via via mi dicevano.

Gli accessori sono sempre stati la mia grande passione. Da li, nel 2007, parte tutto: la ricerca di pellami e tessuti preziosi, borse interamente fatte a mano da giorno, da viaggio, da sera, personalizzate e talvolta disegnate e costruite per e con le clienti con un mio atelier artigianale a questo dedicato. E insieme alle borse accessori , cappelli, guanti, bijoux creati tutti secondo le tecniche  sartoriali delle antiche botteghe artigianali

L’atmosfera e la filosofia del vero atelier di una volta dedicato agli accessori arriva a coinvolgere a tal punto le clienti che nasce da loro stesse la richiesta di tornare anche per l’abbigliamento a questa pratica. E così nascono le prime linee di prèt a porter in maglieria da giorno e da sera.

Gli abiti da sera e  da cerimonia  però sono sempre stati nel mio cuore: e così silenziosamente ricostruisco tramite le sarte, che da sempre gravitavano intorno alla mia famiglia che di loro si servivano per storia e  abitudine, un team di lavoro per realizzare un passo in più del mio sogno

Fino ad arrivare alla grande passione: le spose

 

abito da sposa

 

  • Riferendosi al mondo wedding : come nascono le tue collezioni? Da cosa o da chi prendi ispirazione?

 Le collezioni sposa, così come tutte le mie collezioni, prendono vita in primo luogo da tre parole che sono il mio motto : bellezza, femminilità e grazia.

Oltre a questo c’è da sempre una grande passione sentita, studiata e curata per lo stile e l’eleganza indiscussi degli anni 50-60 Linee pulite, raffinatezza, cura dei dettagli, glamour. Muse indiscusse in ogni  momento della mia vita  da un punto di vista creativo, le Sorelle Fontana, con la loro storia, la loro forza nel costruire uno stile unico e intramontabile, nel creare capi che rappresentano ciascuno un diverso gioiello di moda .

E poi esempi di eleganza come Audrey Hepburn, di regalità come Grace Kelly, di classe come Jackie Kennedy insieme ad un pizzico sensualità come Marilyn Monroe.

Sulla base di questi punti fermi e cardini solidi, lascio che la mia creatività incominci a correre, che il mio animo si lasci ispirare e che tutto segua il cuore. Non c’è mai un percorso prestabilito nel creare una collezione. A volte nel momento in cui meno te lo aspetti è un ‘immagine della natura, una frase di una poesia o di un libro o anche un lampo nel tuo silenzio interiore che ti danno uno spunto e da li tutto nasce.

Ciò che caratterizza però il mio creare una collezione è che essa non è composta da più capi differenti, che se pur pensati e studiati sono l’uno diverso dall’altro, ma dietro alla collezione c’è una vera  “ danza” di capsule che si legano l’una all’altra nel creare una vera è propria fiaba. Ogni collezione ha un tema sulla base del quale spesso si crea una vera e propria storia. E ogni capo creato ne rappresenta sfaccettature particolari nelle forme, nei tessuti, nei dettagli.

Per il mio atelier non esistono collezioni che hanno una data, perché i capi che andiamo a creare nelle diverse collezioni diventano poi in realtà dei classici senza tempo.

Fiore all’occhiello dell’atelier fin dalla sua nascita è l’amore e la dedizione per il dipinto a mano che dagli accessori si è sviluppato fino alla creazione di tessuti unici interamente dipinti con i quali vengono realizzati  capi-gioiello in cui trionfa il mondo dei fiori da me sempre immensamente amato

 

abito da sposa

 

  •  Che significato ha per te poter vestire una sposa? E a volte anche il suo seguito femminile?

Vestire una sposa ha per me un significato importante.

Non solo è partecipare ad un sogno che è in ogni donna, ma permettere alla bellezza e all’armonia di prendere corpo, di coniugare la cultura del passato con la modernità, di riscoprire tessuti preziosi magari cercati  in tempi lontani e rimasti in atelier in attesa di chi li rendesse vivi, fare bozzetti, prove infinite per scartare ciò che pur bellissimo non è la perfezione che cerco, lasciarmi ispirare da forme e colori che vedo nella natura o in quadri di valore, scrivere sul mio diario pensieri sulla sposa, che poi forse alla fine condividerò con lei, e poi se la sposa lo desidera essere io a vestirla e accompagnarla fino  al suo arrivo in Chiesa o in Comune .

Ormai da anni accade molto spesso che oltre alla sposa con immenso piacere mi venga affidata la realizzazione degli abiti di chi la circonda: dalla mamma, alla sorella, alla nonna, fino alle damigelle e le testimoni. E’ in questo caso un bellissimo sogno e progetto che si realizza in modo ancora più completo, perché insieme alla sposa è come se venisse dipinto intorno al suo abito il resto del quadro che la circonda, chiudendola in una cornice in cui la fiaba si fa realtà

 

abito da sposa

 

  • Credi che anche in questo tuo mondo sartoriale e bon ton ci sia l’esigenza di seguire le tendenze imposte dall’esterno, oppure è un mondo a sé?

 Pur osservando sempre con attenzione il mondo della moda e del bridal che mi circonda, ammetto con grande sincerità che non mi faccio influenzare dalle tendenze imposte dall’esterno. Lascio che  la mia creatività e il mio cuore mi guidino in quello che sento in quel momento.

Non  nego che mi capita costantemente di anticipare di qualche anno alcune tendenze e neppure io ne so il motivo. E’ come se la mia interiorità  sentisse prima del tempo. Mi lascio guidare da lei e il mio cuore e le mie mani creano.

 

abito da sposa

 

Ogni creazione o collezione nasce come detto da un progetto complesso, che risente di influenze filosofico-letterarie e musicali.

I miei abiti si rivolgono a donne in grado di apprezzare la bellezza del Made in Italy più autentico, il valore dei tessuti preziosi impiegati e delle antiche tradizioni sartoriali.

Ogni abito creato vuole essere “unico” e nasce dall’ascolto dei desideri più nascosti di chi dovrà indossarlo, cosicché il giorno del matrimonio o di un evento importante sia un trionfo di bellezza, un tripudio di gioia.

 

abito da sposa

 

  • Legata inizialmente alla linea bridal, nell’ultimo anno notevolmente ampliata abbiamo visto l’ingresso di una collezione? Di cosa si tratta e chi riguarda

 Si tratta della nuova linea Chiara Vitale Enfants.

Già da alcuni  anni,  all’interno della linea bridal, abbiamo dato vita ad una capsule dedicata alle più piccole non solo come damigelle, ma per accompagnare e  segnare i passaggi più significativi della loro vita: dal Battesimo, alla Comunione fino alla Cresima. In questa prima scelta c’è stata una decisione ben precisa di ridare importanza a momenti della vita di una donna  che, per quello che è stata la mia esperienza personale, segnano e rimangono vivi nella  memoria  durante tutta la  vita.  La creazione di abiti  eleganti, puliti dove la semplicità delle forme viene esaltata dalla scelta di tessuti  particolari dal “sapore antico” ma vissuti in chiave moderna

Sulla scia di questo primo passo ho spesso ascoltato e raccolto le richieste di molte mamme che lamentano di non trovare più capi anche da tutti i giorni semplici, dal sapore bon ton, ben realizzati, di qualità però con uno spirito degli anni 2000 . E così è nata la scelta di creare  una mini linea da bambini con capi classici, freschi, giovani, ma sempre creati sartorialmente.

Non nego che dietro a questa nuova collezione c’è  una lunga riflessione e la scelta di una filosofia: quella di educare fin da bambini al bello e soprattutto allo spirito sartoriale. Infatti credo che, se fin da piccoli, come è capitato a me, i bambini respirano la bellezza di un capo ben cucito, realizzato con tessuti di qualità, personalizzato, sfatando il mito del fattore che tutto questo ha un costo superiore al resto, avremo future ragazze che se, pur indosseranno giustamente un jeans e una maglietta con gli amici, ameranno per le loro prime serate, per le cerimonie e infine per il loro grande giorno la bellezza di un capo pensato, creato e  cucito solo per loro.

 

abito da sposa

 

  •  Ci lasceresti un tuo pensiero o suggerimento per le spose che ci leggono e non solo per loro?

Senza nessuna retorica il matrimonio è un giorno unico e la sposa deve viverlo “ davvero” da protagonista.

I primi incontri sono di ascolto e creazione perché tu sia  te stessa, nella tua  pienezza.

Un mio abito da sposa è sempre unico, perché tu sei unica ed io non potrei fare diversamente

Come dico alle mie spose l’abito che creo è solo un bellissimo “scrigno”, che deve far risaltare la tua bellezza interiore

E questo pensiero vale per le spose ma ancora di più per ogni donna che nella vita di tutti i giorni deve sentirsi se stessa e valorizzare la sua personalità, la sua femminilità e la sua eleganza. Quindi anche negli abiti di tutti i giorni che creo è sottesa questa filosofia

 

Emanuela – White Tulipa

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STORIA DI UN MATRIMONIO BON TON 2.0, MILANESE E MADE IN ITALY

STORIA DI UN MATRIMONIO BON TON 2.0, MILANESE E MADE IN ITALY

Eleganza, raffinatezza e semplicità per un matrimonio senza tempo.

 

“Il buon design è visivamente potente, intellettualmente elegante e, soprattutto, senza tempo.”

Da questa frase così forte e rappresentativa è partito il progetto di uno shooting fotografico dedicato al matrimonio bon ton 2.0, dal carattere puramente meneghino e contraddistinto dal Made in Italy.

Immaginate una location storica alle porte di Milano, immersa nel verde, una piccola cappella nella villa stessa e le sale nobili pronte ad accogliere il vostro Matrimonio.

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SPOSE REALI

SPOSE REALI

Un percorso nei matrimoni reali degli anni ’20 e ’30 alla scoperta degli abiti delle spose reali.

Nel primo ventennio del 1900, la donna inizia a ricoprire dei nuovi ruoli nella società, e con questo mutamento, cambiano anche gli abiti femminili.

In questo periodo, infatti, avviene una vera e propria rivoluzione del costume femminile. Nel 1910 l’abito per signora cambia radicalmente. Inizia così una nuova era della moda.

Gli abiti assumo linee più morbide, le gonne diventano diritte, strettissime e si accorciano sino alla caviglia. In alcune occasioni le gonne hanno una sopra gonna, realizzata in tessuti leggeri ed impalpabili che si ferma sotto il ginocchio.

Cambiano anche le scollature, e si diffonde, proprio in questo periodo, lo scollo a “V”, che suscita molto scalpore e che viene soprannominato, “la blusa della polmonite”.

Negli anni ’20 la grande novità modaiola è la vita bassa e la gonna che si accorcia fino al ginocchio.

La nostra attenzione però è più rivolta alla moda sposa e a come anche in questo settore, soprattutto nelle famiglie reali, è cambiata.

 

Gli anni ’20.

In questo periodo anche gli abiti delle spose e soprattutto quelle reali, seguono questi nuovi dettami della moda femminile.

Fluidità nelle forme, semplicità, ma in qualsiasi caso abito lungo.

Solo qualche sposa reale, come Elena d’Orléans o Astrid di Svezia, azzardano con un abito la cui lunghezza è di poco sopra la caviglia.

Il tessuto scelto per questi abiti è quasi sempre la seta. Pizzi e merletti sono usati solo ed esclusivamente per il velo, che è fermato a lato del capo e che ricopre del tutto sia i capelli che la fronte. Sulla fronte è posto il diadema o, più frequentemente, una coroncina di fiori o una fascia.

Il bouquet era un enorme mazzo di fiori, che il più delle volte ricopriva per buona parte l’abito.

La prima sposa reale che ha inaugurato questa nuova tendenza è stata Margaret di Svezia. Figlia maggiore del principe di Svezia, che per le sue nozze ha scelto un delizioso abito dalle linee fluide, con l’orlo alla caviglia e con delicati ricami. L’acconciatura, seppur moderna nel suo stile, mantiene la coroncina di mirto, tipica della tradizione delle spose svedesi.

Anche la duchessa di Lussemburgo, Charlotte, nello stesso anno, per le sue nozze indossa un abito in seta pesante operata, con sopra gonna e scollo drappeggiato. Sul velo è posto il diadema che però non è l’unico gioiello indossato dalla duchessa.

 

spose reali

Spose in Romania, Gran Bretagna e Grecia.

Tra il 1921 ed il 1922 in Romania, convolano a nozze le due figlie della Regina Maria.

Entrambe le spose scelgono un’acconciatura a banda intorno al capo. Una delle due decide anche di indossare una coroncina di mirto dalla quale scendono lunghi elementi di seta. Gli abiti sono morbidi e fluidi.

Anche in Inghilterra gli abiti delle due spose reali, quali Mary, Princess Royal, e Elisabeth Bowes Lyon, avevano linee diritte e uniformi.

L’abito di Elisabeth Bowes Lyon, è arricchito da un ricamo di perle e argento sul corpetto.

L’abito di Mary, Princess Royal, è più ricco. Si tratta di un abito di seta intessuto in argento, con una sopraveste di tulle ricamata con perle e filo d’argento che riporta la rosa inglese.

In Inghilterra in questi anni i diademi si indossavano in tutte le occasioni speciali ed importanti, eccezione fatta per il matrimonio. In questo giorno le spose reali preferivano indossare sul velo coroncine di fiori d’arancio o di mirto.

In Grecia le spose reali mantengono la tendenza modaiola dell’epoca, scegliendo abiti dalle linee diritte, molto semplici, con il velo in pizzo antico, fermato dal diadema, da cui scendono piccoli boccioli d’arancio.

 

spose reali

Gli anni ’30.

Importante matrimonio, celebrato proprio nel 1930 in Italia, è quello tra Maria José e Umberto.

La sposa indossa un abito disegnato dal suo sposo. Un abito in velluto bianco senza maniche ma con lunghi guanti bianchi in seta. A completare c’era un velo tutto ricamato in oro, lungo 5 metri e che faceva anche da cappa.

Per le spose anni ’30 è stato ripreso fedelmente lo stile degli abiti delle spose anni ’20.

Abiti in seta senza ricami o merletti con le maniche lunghe. Uno stile alquanto monacale.

In Grecia tra il 1930 ed il 1931 si sono svolti 4 matrimoni reali molto importanti. I matrimoni delle 4 sorelle di Filippo, oggi principe consorte della Regina Elisabetta e duca di Edimburgo.

I loro abiti seguono la moda del periodo, linee morbide con maniche lunghe, solo con qualche piccola variante, quale il peplo d’onore, in richiamo delle Olimpiadi.

Solo due abiti sono degni di nota di richiamo tra le spose reali degli anni ’30, in quanto totalmente diversi dallo stile del periodo.

L’abito di Marina di Grecia, che inizia a rappresentare l’ideale dell’abito da sposa per molti anni a venire, e quello di Kira di Russia.

Un abito in un pesante tessuto di lamé di seta lavorato con il motivo delle rose inglesi, con scollatura drappeggiata e ampie maniche. Il velo è quello che aveva indossato la madre alle sue nozze, in pizzo antico e che è appoggiato sopra un lungo velo in tulle. Per fermare il velo una tiara.

Kira di Russia, invece, decide di indossare un abito di corte della nonna. Dando così inizio alla riscoperta degli abiti della tradizione di famiglia.

 

Emanuela – White Tulipa

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IL MATRIMONIO A MILANO

IL MATRIMONIO A MILANO

La sua storia, tra organizzazione del matrimonio e burocrazia

Il matrimonio a Milano nel 1700, scopriamo quale percorso facevano nubili e celibi prima di arrivarci, e come affrontavano l’organizzazione del matrimonio stesso. 

Un’analisi di alcuni aspetti culturali e sociali che riguardano l’organizzazione del matrimonio nelle campagne del milanese in un periodo tra il 1700 e il 1800.

Punti cardine di questo percorso di organizzazione erano: la conquista della dote, i rapporti all’interno della famiglia e fra le famiglie, la scelta del promesso sposo o della promessa sposa.

Viene subito in evidenza una grande differenza con i giorni nostri. Oggi nessuno più pensa alla conquista della dote o alla scelta del promesso sposo o sposa, fatta da terze persone.

Di rilievo, comunque anche a quei tempi era il galateo e il bon ton, che proprio in quel periodo vedeva il suo affermarsi anche presso le classi di ceto medio.

Prima di tutto sono da capire ed approfondire alcuni aspetti legati alla storia stessa, ossia l’importanza che aveva assunto all’epoca la cerimonia religiosa, sancita dal Concilio di Trento.

In questo contesto, la cerimonia in chiesa rappresentava la legittimazione dell’unione della coppia, l’inizio di una nuova famiglia.

In qualsiasi caso, questa cerimonia era solo il punto di arrivo di un percorso ben più lungo e articolato.

Nel milanese poter organizzare il matrimonio senza troppe perdite di tempo era molto importante e fondamentale, soprattutto per le coppie di ceto popolare.

Infatti, solo coloro che erano sposati avevano potere decisionale all’interno della collettività.

 

La dote

Nel milanese era diritto delle ragazze avere o ottenere una dote. Questa dote veniva data alle ragazze stesse dalla propria famiglia, che nel corso degli anni accantonava somme di denaro per le figlie nubili.

Spesso, però, capitava che le fossero le ragazze stesse, lavorando, a crearsi la propria dote.

La dote era quasi sempre rappresentata in denaro o in beni mobili, in quanto nella campagna milanese la piccola proprietà contadina non esisteva e quindi era pressoché impossibile che le ragazze portassero in dote un appezzamento di terra.

Nella storia del matrimonio milanese c’è una figura alquanto fondamentale e particolare: il sensale.

Egli altro non era che colui il quale metteva in relazione la famiglia dello sposo con la famiglia della sposa.

Il suo servizio di mediazione veniva pagato con oggetti di valore, quali una camicia di seta e molto raramente in denaro.

Condizione fondamentale per il sensale era essere a conoscenza dell’ammontare della dote della futura sposa.

Questa informazione gli permetteva di trovarle un marito adatto.

Non tutte le famiglie, però, avevano la possibilità di dare una dote alle proprie figlie.

Esistevano diverse soluzioni, a tal proposito.

Una era richiedere un prestito ai proprietari terrieri, restituito poi con giornate di lavoro in più, da parte dei padri oppure presso la filanda, da parte delle ragazze stesse.

Un’altra soluzione era ricorrere alla beneficienza presso la parrocchia. Questa alternativa permetteva di accedere ai legati, quelle somme di denaro lasciate alla parrocchia stessa dai benestanti o dai sacerdoti.

A Milano, poi, esistevano degli enti che dotavano le fanciulle povere, e ai quali potevano rivolgersi anche i residenti in campagna.

La beneficenza dotale a Milano era considerata una delle forme di assistenza più nobile. Questa beneficenza permetteva alle ragazze di potersi sposare e ne tutelava l’onore.

 

L’ammontare della dote

Non esiste una certezza sul valore di questa dote. Si presuppone che, solitamente, fosse intorno o poco al di sotto di 100 lire imperiali.

Spesso questa cifra veniva accantonata ancor prima che si parlasse di organizzazione del matrimonio, e si facesse la conoscenza del futuro marito.

 

Il matrimonio: la conquista di un ruolo nella società

Sposarsi all’epoca, oltre a salvare l’onore, permetteva anche di ottenere una promozione sociale.

Infatti la differenza tra l’età adulta e la giovinezza non era tanto calcolata anagraficamente ma, bensì, dal fatto di essere sposati o meno.

Per le donne, nel milanese, sposarsi significava compiere una tappa significativa nella loro vita. La giovane sposa, però, rimaneva soggetta all’autorità degli altri componenti della famiglia.

Nelle campagne milanesi il matrimonio era celebrato nella parrocchia della sposa e poi si andava a vivere a casa dello sposo.

In questo modo, la sposa si trovava a dover, prima di tutto, essere accettata dalla famiglia dello sposo stesso e anche ad avere un ruolo subordinato rispetto alla suocera.

 

Conoscenza e burocrazia: l’organizzazione del matrimonio.

Fare conoscenza tra gli sposi, a volte, era un percorso semplice, perché facilitato dalla vicinanza o addirittura dal fatto che vivessero nello stesso cortile.

Altre volte invece era veramente molto complicato poter fare conoscenza.

I luoghi dove i giovani promessi sposi potevano incontrarsi e fare conoscenza erano, il più delle volte: la piazza, la chiesa, le vie del paese, ma anche le stalle e i cortili.

Ruolo fondamentale per la scelta del proprio futuro sposo o sposa, lo giocavano le famiglie, soprattutto quando i due giovani vivevano lontani e poche erano le occasioni di incontro tra i due.

La chiesa sosteneva la libera scelta, sempre però rispettando l’appartenenza culturale e sociale.

Infatti, ruolo fondamentale in tutto questo lavoro di organizzazione del matrimonio, inclusa la parte burocratica, lo giocavano i parroci.

Erano i parroci a supportare gli sposi nelle richieste dei documenti e spesso delle dispense matrimoniali, affinché il matrimonio avesse valore sia religioso che civile.

Le dispense erano richieste o per matrimoni tra consanguinei, o per minore età o anche di “sacro tempo”, che era una dispensa che si richiedeva quando ci si voleva sposare in un periodo proibito dalle norme ecclesiastiche. Questi periodi proibiti erano la Quaresima e l’Avvento.

Nel 1784 con l’attuazione dell’Ehepatent, viene introdotto il matrimonio civile e stabilisce la maggiore età a 24 anni. Questo limite viene cambiato nel corso degli anni facendolo oscillare tra i 20 e i 24 anni. Solo con il Codice Napoleon, si riportò la maggiore età a 24 anni.

Proprio per il motivo del livello della maggiore età a 24 anni molte erano le dispense matrimoniali per minore età richieste.

Se, nell’organizzazione del matrimonio, il parroco svolgeva un importante ruolo di intermediazione con le autorità civili, quale la pretura, e con quelle ecclesiastiche, la curia arcivescovile, non sempre questa sua opera di mediazione era ben vista dalle famiglie.

Nascevano problemi, soprattutto quando l’ingerenza del parroco o di un semplice sacerdote diveniva superiore a quella della famiglia, nell’organizzazione del matrimonio.

Si può quindi affermare che, da un lato la costituzione della dote e la scelta dello sposo (o della sposa) richiedevano tempi piuttosto lunghi, ma dall’altro si può sostenere che nel Milanese nel 1700, molte coppie ricorrevano a delle “scappatoie” per accorciare i tempi di attesa delle nozze, ricorrendo alla dote caritativa, alle dispense di minor età o a quelle di sacro tempo.

 

Emanuela – White Tulipa 

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Otto storiche location a Milano per il tuo matrimonio Bon Ton.

Otto storiche location a Milano per il tuo matrimonio Bon Ton. 

A spasso nel cuore della “Vecchia Milano”.

 

Sapessi com’è strano, sentirsi innamorati a Milano”.

Così recita una famosa canzone.

E per un’innamorata di Milano e del Matrimonio Bon Ton come lo sono io, con questo mio articolo vorrei accompagnarvi a spasso per la “vecchia Milano” e scoprire con voi otto storiche locations per matrimoni ed eventi.

In ogni suo angolo, anche il più recondito, Milano propone delle eccellenze artistiche e colme di storia.

Palazzi che già da soli raccontano i fasti delle feste e dei ricevimenti che le famiglie nobili milanesi davano proprio in occasione delle nozze dei propri figli, e non solo.

Ora mi chiedo io, perché non pensare che proprio una di queste location a Milano possa essere la prescelta per il vostro matrimonio bon ton?

 

Palazzo Visconti

Un’elegante residenza, nel cuore di Milano.

Palazzo Visconti racconta la storia di quattro secoli di celebrazioni, spettacoli, feste e ricevimenti, tutti svoltesi nelle sue meravigliose sale, che hanno ospitato questi momenti così celebri ed importanti.

Eretto nel XVII secolo, da “Casa di Nobili” a “Casa di Reddito”, palazzo Visconti vanta una storia molto intensa e ricca di intrighi di società segrete e fasti manifatturieri.

Nel XIX secolo quando, poi, fu acquistato dalla famiglia Visconti, il Palazzo si rimpossessa del suo splendore di Palazzo nobiliare.

Per anni è stato la sede della “Fondazione Carlo Erba”.

Oggi è una location, a Milano, per eventi molto esclusiva.

 

 

location a milano : Palazzo Visconti

 

 

 

Palazzo Clerici

Nel cuore della “Vecchia Milano”, là dove una volta c’era la “contrada del prestino dei Bossi”, troviamo Palazzo Clerici.

Il palazzo era, all’epoca proprietà di una delle più antiche e storiche casate milanesi, i Visconti dei Consignori di Somma.

La famiglia Clerici, di origine comasca, ne acquisisce la proprietà a metà del ‘600.

È solo però nel ‘700 che il palazzo diventa una delle più lussuose e fastose dimore di Milano. Ed è proprio in questo periodo di splendore edilizio milanese, che il Tiepolo viene invitato a decorare la volta della Galleria di rappresentanza del palazzo, oggi definita Galleria del Tiepolo.

Palazzo Clerici si doveva distinguere in modo netto dalle altre dimore aristocratiche milanesi.

E ancor oggi, nonostante un’ulteriore redistribuzione del suo assetto interno durante la permanenza a Milano dell’Arciduca Ferdinando d’Austria, il palazzo conserva una specializzazione funzionale adatta ad ospitare eventi e ricevimenti pubblici e privati.

Meravigliose sale oltre alla Galleria del Tiepolo, sono il Boudoir e la Camera da letto di Maria Teresa d’Austria.

Il palazzo gode anche di spazi esterni quali la Corte d’Onore, il Giardino o Cortile della Cavallerizza e la Corte Rustica.

La perfetta location a Milano per un matrimonio Bon Ton.

 

 

location a milano : Palazzo Clericii

 

 

 

I Chiostri di San Barnaba

Una storia milanese da più di 500 anni.

Una location a Milano con un fascino più che particolare.

Dai Chiostri, ai Giardini, alle Sale, in questa location, Milano ha conservato tutto il fascino che la storia gli ha dato.

Una location incantata nel cuore di Milano, che con il Chiostro dei Pesci ed il Salone degli Affreschi permette di realizzare eventi e ricevimenti di stile e gran classe, dal vero profumo Bon Ton.

Da non dimenticare, però, sono anche il Chiostro dei Glicini e quello delle Memorie, dove è possibile organizzare anche la cerimonia di nozze. Dal Chiostro delle Memorie si accede poi al Giardino dei Platani, un polmone verde ne cuore di Milano ed uno spazio per un evento “en plein air”.

 

location a milano: I Chiostri di San Barnaba

 

Palazzo Giureconsulti

Il Salotto di Milano.

Una location a Milano con più di 400 anni di storia. Ubicato a pochi passi da Piazza Duomo, il palazzo con la sua imponente ed elegante facciata e la Torre dell’orologio, rappresenta una delle location più iconiche, ricche di eleganza e di fascino della città.

Con uno sguardo rivolto verso il futuro, la location è il luogo ideale per un matrimonio bon ton, versione 2.0.

È una location a Milano che permette di portare il proprio evento o matrimonio al centro della vita milanese della città.

 

 

location a milano : Palazzo Giureconsulti

Palazzo Turati, del Conte Francesco Turati.

Una location a Milano in stile neo rinascimentale.

Entrando si scopre un luogo incantevole, per certi versi raccolto ed elegante, in equilibrio tra sfarzo ed esclusività, che permette eventi di un certo stile e classe adatti alla caratteristica tipicamente milanese di questa location.

Ciò che appare è un luogo incantato, adatto ad ogni evento, dotato di 3 Sale “Nobili” all’interno.

La Sala Flora o salottino azzurro, con pregiati velluti di seta, specchi e decorazioni; la Sala Prometeo con il grande camino neorinascimentale, e il maestoso Salone del Ballo, con alle pareti un affresco che rappresenta proprio la scena di un gran ballo.

Meraviglia delle meraviglie è la Terrazza al quinto piano che permette di avere una vista a 180° gradi sulla città.

Palazzo Francesco Turati, una scelta di stile”.

 

 

location a milano : Palazzo Francesco Turati

 

Il Museo dei Navigli

Una location a Milano, una dimora storica nel cuore di Brera, zona trendy della città meneghina.

Un luogo di prestigio che permette di realizzare il sogno, un momento magico, un matrimonio Bon Ton. Qui si respira la vera atmosfera milanese.

Una location a Milano che è, forse, l’unica testimonianza della Milano antica con le sue vie d’acqua navigabili.

Al Museo dei Navigli si può realizzare il proprio matrimonio bon ton in Sale che profumano di storia e con grande impatto scenografico. Si può avere un matrimonio esclusivo avvolto da un’atmosfera culturale-museale nel cuore di Milano, lasciare un ricordo prezioso ai vostri ospiti con il volume monografico sulla storia del museo e la cultura dei Navigli milanesi nei secoli.

 

location a milano : il Museo dei Navigli

 

Villa Necchi Campiglio

Una location a Milano, circondata da un giardino silenzioso, posizionata nel cuore della città, con bellissimi capolavori d’arte, dove si può respirare ancora quell’atmosfera della Bella Milano nel periodo storico della 2 guerre.

Edificio progettato negli anni ’30, è inserito nell’incantevole giardino con anche campi da tennis e piscina (una tra le prime piscine private della città).

Spazi sontuosi e ambienti dove, all’epoca e ancora oggi, l’innovazione si traduce in comfort.

Questa location a Milano ha tutte le caratteristiche che, in termini di lusso e modernità, la rendono una delle residenze simbolo dell’epoca.

 

 

location a milano: villa necchi campiglio

Società del Giardino

Una location a Milano, nata come un club esclusivo per soli uomini.

La sua costituzione risale al 1783 ad opera di un gruppo di 32 cittadini milanesi appassionati di bocce.

Lo scopo di questo club era ricreativo e di svago. Negli anni, però, ha avuto la sua evoluzione ed è diventato sempre più un club per imprenditori e professionisti vari.

È anche la sede di una scuola di scherma, tra le più rinomate in Italia.

Sede di questo storico club è il suntuoso Palazzo Spinola.

Al suo interno troviamo la Sala d’Oro, la Sala d’Argento e la Sala Scherma, quest’ultima si affaccia sul cortile interno con la Torre Belvedere del ‘600.

Un’esclusiva location a Milano per un matrimonio di gran classe, esclusivo e riservato, secondo il puro stile Bon ton.

 

 

location a milano: società del giardino

 

Palazzo Serbelloni

La location a Milano di gran prestigio, un ambiente unico, elegante, raffinato ed esclusivo.

La giusta location a Milano per il tuo matrimonio Bon ton.

Una dimora del XVIII secolo, periodo nel quale la Lombardia subisce una serie di mutamenti e trasformazioni, soprattutto legate ai costumi e al tenore di vita della sua popolazione.

È il periodo nel quale i vecchi palazzi ritornano al loro splendore architettonico.

Il Piano Napoleonico è il cuore di questa location. Ogni sala dotata di un camino a gusto francese.

Le sale del Palazzo sono caratterizzate da 3 diversi tipi di decorazione, che corrispondono a 3 diversi periodi. Le grottesche, le Grisailles e i decori della Sala Napoleonica.

La Sala Napoleonica è la sala più ricca di materiali. La sua bellezza e particolarità sono i lampadari in cristallo di rocca di Boemia. Una sala ampia che riporta con la memoria ai balli, ai concerti e alle rappresentazioni che lì si tenevano anni fa.

Il piano nobile è completato poi dalla Sala Gian Galeazzo, la Sala Parini ed il Boudoir.

Un sogno di location a Milano dove poter ricevere i propri ospiti in ambienti dal profumo di un’altra epoca con eleganza e un tocco di Bon Ton.

 

 

location a milano: palazzo serbelloni

 

 

 

 

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