MILANO E LE SUE CHIESE SCONSACRATE

Locations insolite per una cerimonia civile inusuale oppure per un ricevimento particolare

 

Milano, ricca di basiliche e chiese più o meno grandi, conserva nel suo cuore anche chiese sconsacrate. Angoli di divertimento e cultura.

Passeggiando tra le vie di Milano, troviamo questi angoli, un tempo luoghi sacri e di culto, rivalutati e assettati per essere una nuova proposta per cultura e divertimento.

Mentre li osservo, immagino una cerimonia civile un po’ insolita e con tanto fascino che racchiude profumi di sacro e profano come uno scrigno prezioso.

Oppure mi soffermo a pensare ad un ricevimento di nozze elegante, raffinato ma con un tocco di diversità che lo rende unico nel suo genere.

Provate a lasciarvi prendere per mano e venire con me a conoscere questi luoghi incantati.

 

La Chiesetta

Il nostro sguardo viene subito colpito dalla sua imponente facciata settecentesca con il rosone centrale che lascia passare all’interno giochi soffusi o meno di luce, creando un’atmosfera suggestiva. A prima vista ci fa pensare di essere di fronte ad un altro angolo d’arte e cultura cristiana. Guardando, invece, l’insegna e scorgendo l’ambientazione del cortiletto, capiamo che questo luogo incantato ha cambiato il suo “modus vivendi”. Ha avuto un’evoluzione nel suo essere, da luogo sacro a luogo di divertimento sconsacrato.

Ciò che mi affascina di questo, e sicuramente sarebbe lo stesso per voi, è il suo interno. Lì, si respira ancora l’aria della chiesa settecentesca, un’atmosfera suggestiva. Rimango incantata ed estasiata guardando l’affresco che decora tutte le pareti. Un’opera d’arte che a prima vista riporta alla memoria altre opere d’arte del Settecento. Entrando poi più nel particolare, si scopre, invece, che questo affresco è di epoca moderna, realizzato da due allieve dell’Accademia di Brera. Le allieve hanno voluto riproporre quel gusto antico e raffinato, utilizzando tecniche che fanno proprio pensare al passare del tempo.

 

chiese sconsacrate

 

La chiesa di San Giuseppe della Pace: Il Gattopardo cafè

Una chiesa eretta in un perfetto stile ibrido neorinascimentale. Un esempio di eclettismo architettonico, confermato ancor più nel suo interno. Ciò che colpisce di questa chiesa sconsacrata è l’impatto scenografico. La volta a botte, con tre absidi a esedra, evoca e sottolinea l’architettura della Controriforma.

Una chiesa attiva fino agli inizi degli anni 70, e rimasta chiusa poi per quasi 30, fino a quando si decise di restaurarla secondo i criteri estetico-architettonici della Sicilia dei Borboni, sottolineata ed esaltata nel famoso romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Nacque così “Il Gattopardo Cafè”.

Entrando rimango colpita dagli elementi come colonne e lesene, che sottolineano l’idea decorativa sfarzosa di quel periodo, dall’apertura di palchetti al posto dei finti matronei. Dal soffitto scende uno spettacolare lampadario, altro ricordo dell’epoca gattopardesca, mentre al posto dell’altare oggi c’è il bancone del bar e nel luogo dell’antico pulpito si trova la consolle del dj.

Tutti questi elementi fanno viaggiare la mia mente e mi portano ad immaginare un ricevimento di nozze, ispirato all’epoca gattopardesca, oppure anche ad una cerimonia civile insolita ambientata sempre negli sfarzi di quel periodo. Tanta è la suggestione e il trasporto che chiudendo gli occhi rivedo le scene del film di Luchino Visconti.

 

chiese sconsacrate

 

Chiesa di San Sisto Al Carrobbio

All’interno della chiesa sconsacrata di San Sisto al Carrobbio, nel cuore della zona romana della città, si trova un piccolo gioiello, il museo-studio Francesco Messina. L’artista siciliano, ma milanese di adozione, ha voluto che qui fosse conservata una parte della sua opera, grazie al lascito fatto al Comune di Milano.

In un ambiente come questo immagino sempre di poter celebrare una cerimonia civile diversa, una cerimonia che profuma di arte in senso puro, dove si è circondati da sculture, gessi, terrecotte policrome, bronzi e opere grafiche, come litografie, pastelli e acquerelli.

 

chiese sconsacrate

 

 

Chiesa di San Paolo Converso

La cinquecentesca chiesa di San Paolo Converso, affrescata dai pittori Giulio e Antonio Campi, si trova nel centro storico di Milano. Questa chiesa è spesso utilizzata come sede per mostre o altro. È facile immaginare anche qui una cerimonia o un ricevimento che profumano di arte e di cultura nel centro storico di Milano.

 

chiese sconsacrate

 

Chiesa di Santi Teresa e Giuseppe

Tra le chiese sconsacrate di Milano, c’è la settecentesca chiesa barocca dei Santi Teresa e Giuseppe Moscova. Questa chiesa è l’ultima testimonianza di un convento carmelitano di origine seicentesca, era stata abbandonata per decenni, ma da diversi anni è stata conferita dal Comune di Milano alla Biblioteca Nazionale Braidense: oggi la Mediateca di Santa Teresa è una fornitissima biblioteca multimediale.

 

chiese sconsacrate

 

 

Chiesa di San Carpoforo

La chiesa sconsacrata di San Carpoforo è un piccolo edificio situato nel centro storico di Milano. La struttura venne acquistata dal comune di Milano nel 1864 e poi affidata nel 1993, in uso gratuito, all’Accademia di Belle arti di Brera, che ancora oggi la utilizza come sede per i corsi di decorazione, restauro e arte sacra contemporanea. Un angolo particolare dove è possibile immaginare una cerimonia civile insolita, dedita a chi ama l’arte e la bellezza.

 

Chiesa di Santi Simone e Giuda

Il Teatro Arsenale si trova in un edificio molto antico, le cui fondamenta sono state poste nel 1272. In origine, era la Chiesa dei Santi Simone e Giuda. Dopo la sua sconsacrazione è diventata un teatro. In questa nuova veste vi debuttò Edoardo Ferravilla, grande attore milanese. Dal 1978 è un centro di iniziative artistiche teatrali ed è sede della Scuola di Teatro ‘Arsenale’, che realizza spettacoli e iniziative tutte legate all’arte teatrale.

 

 

 

 

Emanuela – White Tulipa