PAPILLON 1990: non solo food.

Eleganza esclusiva per un banqueting di alto profilo.

 

Le eccellenze del wedding: Papillon 1990. Oggi abbiamo fatto quattro chiacchiere con Luca Legnani, Ceo di Papillon 1990 e con lui abbiamo scoperto la filosofia e l’operatività di un banqueting che propone non solo food ma anche caratteristiche di eleganza, classe e raffinato gusto.

 

  • Come nasce Papillon 1990?

    Il progetto Papillon 1990, parte proprio dal 1990. L’ambiente famigliare, nel quale sono cresciuto, le attività di mio padre ed anche di mia madre, mi ha dato la base per sviluppare un progetto, direi all’epoca, ambizioso ma che oggi dopo 30 anni mi ha dato grandi soddisfazioni.

Ho iniziato a muovere i miei primi passi nel mondo degli spot pubblicitari e set cinematografici, prestando un servizio ancora del tutto sconosciuto, il supporto catering durante le diverse riprese. Questo mi ha permesso di girare l’Italia e di conoscere ogni suo meraviglioso angolo. Mi ha anche dato l’opportunità di venire a contatto con produttori americani che sbarcavano in Italia per le diverse produzioni. Un ricordo su tutti la pubblicità della Martini in bianco e nero.

Con orgoglio posso affermare di aver dato vita ad un settore ancora sconosciuto.

 

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  • Navigando nel vostro sito mi ha molto colpito questa espressione “trasformiamo il tuo messaggio in una “tasting experience” dove gli ospiti riconoscano i tuoi valori e la tua unicità”. Sapendo che ogni evento è unico e mai replicabile, possiamo spiegare come per voi, trattando cibo, questo possa comunque avvenire?

    Come in ogni altro settore del mondo eventi e wedding in particolare, la nostra attenzione primaria è il cliente.

Quindi al primo approccio con lo stesso facciamo una profonda analisi così da capire, non solo le sue esigenze ma anche le sue caratteristiche peculiari, per poter creare per lui un’esperienza unica nel suo genere con anche una buona dose di estro.

Un’esperienza cucita su di lui. La creazione di questa esperienza nasce da un lavoro di team che poste le basi dell’incontro con il cliente coniuga ogni aspetto dello stesso e lo interfaccia con la nostra proposta. Per noi fondamentale in questo processo è la base da cui partiamo, ossia la buona cucina sempre.

 

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  • Anche la vostra Filosofia è molto accattivante, cosa vi porta in questa direzione? Cosa ritenete importante offrire al vostro cliente?

    Come sottolineato proprio dalla nostra filosofia, il nostro servizio si fonda su 3 parole cardine: Tradizione, Innovazione ed Eleganza.

Tradizione: la cultura culinaria, il rispetto e la valorizzazione della materia prima sono alla base del nostro lavoro.

Innovazione: creatività, ricerca e sperimentazione generano nuovi sapori, dove la memoria del gusto viene sorpresa da piatti o accostamenti inaspettati.

Eleganza: i nostri eventi non sono solo cucina, ma anche servizio e cura degli ospiti. Creiamo la giusta atmosfera per rendere ogni evento un momento irripetibile.

In questi tre concetti è rappresentata la nostra esperienza di 30 anni di attività, che ci ha portati ad essere sempre più risolutivi dei problemi e non a crearli. Per noi è fondamentale l’attenzione al servizio, la flessibilità e il problem solving.

Il nostro focus è il cliente, che diventa centrale in tutto ciò che facciamo e studiamo per lui. Cerchiamo di trovare sempre la miglior soluzione per il nostro cliente, anche se a volte questa soluzione penalizza noi. Tutto è studiato perché la nostra filosofia non siano solo dei bellissimi concetti espressi nel nostro sito, ma siano tangibili e reali in tutto ciò che facciamo.

I nostri primi 30 anni di lavoro sono stati di grande esperienza per correggerci e migliorare sempre. Siamo molto legati a dei punti fermi che sono alla base del nostro lavoro e che ci hanno accompagnato in questi anni di lavoro, uno su tutti è il pieno rispetto del cliente e delle sue richieste ed esigenze. Questi punti cardine ci hanno sempre permesso di fare la differenza, anche nel lavoro il più semplice e piccolo che possiamo aver svolto. Per noi, spesso il cliente, è rappresentato da agenzie o wedding planner, con le quali ci interfacciamo e confrontiamo molto volentieri, parlando un linguaggio comune e molto affine.

 

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  • Credete che anche nel mondo food ci siano tendenze, mode o altre che lo influenzano periodicamente?

    Oggi il web ci propone queste tendenze, è bello vedere cosa succede nel mondo. Ma la realtà non è quello che si vede. Non è semplice poter interpretare ciò che si vede.

Ogni giorno nasce una nuova tendenza che, se analizzata a fondo, non va bene per tutti. Ogni realtà ha le sue tendenze, basti solo pensare alle diverse nazioni, a diversi fronti di un continente. Precisamente, ciò che è tendenza nel nord Europa non lo può essere per il sud dell’Europa stessa, oppure se pensiamo ad una nazione ciò che può essere tendenza in India sicuramente non lo è per noi italiani. Se invece ci limitiamo al territorio nazionale ci sono tendenze che hanno segnato i tempi e per i quali si è dovuto seguire il mood, sia a livello generale come anche nella specificità del nostro settore ossia : banqueting e catering.

Adesso c’è un ritorno al classico, e con questo ritorno ci è possibile dare valore alla cucina dei Grandi, alla cucina, quella sana e tradizionale, che permette la massima espressione di chi la realizza, con anche un tocco di personalizzazione.

 

 

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  • Siete presenti sul mercato da parecchi anni, quale evoluzione avete visto in tutto questo periodo?

    30 anni di presenza sul mercato del banqueting ci hanno permesso di vedere molteplici cambiamenti ed evoluzioni.

Dal servizio classico e tradizionale degli anni 90 alle nuove tendenze di buffet, isole tematiche e altre proposte degli ultimi anni. Ogni decennio ha avuto le sue peculiarità ed anche qualche piccola nota stonata. Però tutto ci è servito per incrementare e potenziare il nostro lavoro e la nostra cura del cliente.

 

  • Quali nuove sinergie avete creato?

Oltre alle diverse collaborazioni con location, e brand di settore, nel 2018 siamo stati parte attiva nella nascita di ANBC (associazione nazionale banqueting e catering). Questa associazione parte da un gruppo di imprenditori nel mondo del catering che da conoscenti, amici, collaboratori che si sono associati tra loro per dare voce al mondo del catering, per lavorare in sinergia. Mai come in questo periodo tale associazione è stata utile per perorare la causa durante la pandemia.

In Europa continuiamo ad essere parte di EPCAS, che è un’associazione con colleghi a livello europeo. Queste sinergie ci permettono un continuo scambio di idee, un confronto attivo e la possibilità di poter crescere e migliorare sempre.

 

 

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  • La filosofia del Made in Italy o Italian style, come banqueting, in quale posizione vi vede?

È fondamentale per la filiera del prodotto italiano. Sosteniamo questa filosofia, avendo la fortuna di poter usufruire di questo grandissimo vantaggio.

Il prodotto Made in Italy va sostenuto. Per noi è fondamentale acquistare in modo etico nella filiera, premiando i produttori e non cercando il miglior prezzo. Come abbiamo un’etica di rispetto del nostro cliente e dei suoi ospiti, lo stesso rispetto lo abbiamo per chi lavora con cura ed attenzione sul nostro territorio, valorizzando prodotti che sono eccellenze italiane riconosciute e apprezzate in tutto il mondo. Riteniamo sia giusto premiare tutti questi produttori per il lavoro che svolgono e per la passione che hanno nel farlo. Attenzione all’economia italiana.

 

  • In questo periodo particolare, che ci ha visti dover rivoluzionare i sistemi di lavoro precedenti, come avete affrontato la problematica? E come pensate di procedere per gli eventi futuri?

    Ci siamo dati un protocollo, studiato in base alla situazione nato da un tavolo di confronto con unità sanitarie ma anche rappresentanti del mondo eventi, banqueting, turismo, alberghiero. In questo modo vogliamo dare garanzia di sicurezza a tutti i clienti che decidono di affidarsi a noi per i loro eventi, che siano aziendali o wedding. Crediamo fortemente che questo protocollo ci permetterà di lavorare non solo in sicurezza, ma anche con serenità, migliorando ancor di più la nostra professionalità.

 

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  • Vediamo oggi il ritorno del tutto servito e meno buffet, cosa ne pensate?

    Siamo fortemente innamorati di tutto ciò che è classico e quindi possiamo affermare: “Meno male”. Il grande ritorno al classico significa tornare all’eleganza, al piatto ben servito, presentato bene, alla cura della cucina e anche all’attenzione per l’ospite. Per noi, per le nostre impostazioni è stata un’ottima notizia. Senza buffet abbiamo la possibilità di realizzare e sottolineare la buona cucina, che da sempre è il nostro focus, il nostro fiore all’occhiello.

 

  • C’è un piccolo pensiero o un suggerimento che volete lasciare alle spose che ci leggono?

    Affidatevi a dei professionisti veri, e non solo a quelli del mondo banqueting, fate molta attenzione nella scelta, studiateli bene e non fermatevi alla prima apparenza. Cercate di capire cosa c’è dietro le immagini, i concetti espressi, andate molto in profondità e non fatevi abbagliare da grandi promesse che poi sarà difficile mantenere.

 

Grazie a Luca Legnani e alle sue preziose parole e consigli, ma soprattuto grazie per il tempo che ci ha regalato.

 

Emanuela – White Tulipa wedding planner 

 

photo credits: Click and chic